Caserta. Scandalo Asl, il Riesame conferma gli arresti: Polverino e Gasparin restano in carcere

In carcere anche i figli dell'imprenditore Angelo Grillo, resta ai domiciliari l'ex direttore dell'Asl Franco Bottino

Caserta - Sono stati tutti confermati i provvedimenti cautelari emessi dal gip a carico di dirigenti dell'Asl di Caserta e imprenditori coinvolti nello scandalo delle tangenti proposte a politici e funzionari da società vicine al clan Belforte di Marcianise per ottenere appalti nell'azienda sanitaria di Caserta, tra il 2005 e il 2008. I tre giudici della XII sezione penale del tribunale della Libertà di Napoli hanno depositato il dispositivo di conferma in mattinata in cancelleria, ma le motivazioni saranno rese note soltanto nei prossimi giorni. L'unico a cui è stata revocata la misura cautelare è Antonio Pascarella di Santa Maria a Vico, amministratore di una delle società che avevano partecipato alla gara d'appalto che sarebbe stata 'truccata'. Dunque, restano in carcere il figlio dell'imprenditore Angelo Grillo, Roberto, il consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino e il direttore amministrativo dell'Asl Giuseppe Gasparin. Ai domiciliari anche l'altro figlio di Grillo, Giuseppe. Ancora ai domiciliari resta il direttore dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, ex direttore dell'Asl, Franco Bottino.

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