Rifiuti speciali e percolato scoperti a Santa Maria Capua Vetere: disposta la chiusura dell'area gestita dal CUB

Drammatica relazione depositata in Procura da parte dei dirigenti dell'Arpac. Configurate due ipotesi di reato a carico del rappresentante legale del Consorzio Unico di Bacino. Il sindaco Di Muro prende provvedimenti

Santa Maria Capua Vetere - Rifiuti speciali, percolato, sversamento di oli idraulici e deposito incontrollato di mezzi in disuso: è pervenuta presso gli uffici di Palazzo Lucarelli la relazione sull'attività ispettiva svolta dall'Arpac, lo scorso 15 ottobre, presso il deposito del Consorzio Unico di Bacino.

Il documento, a firma dei dirigenti Agostino Delle Femmine e Patrizia Reale, rappresenta una situazione drammatica all'interno della struttura ubicata sulla statale Appia tra i comuni di Santa Maria Capua Vetere e San Tammaro. Il sopralluogo nell'area gestita dal Cub, trasformata nel tempo in una autentica discarica a cielo aperto, si è reso necessario dopo la denuncia di cittadini e comitati presentata in occasione del consiglio comunale sull'emergenza ambientale tenutosi al Teatro Garibaldi in presenza delle parlamentari Rosaria Capacchione, Vilma Moronese e Pina Picierno. La stessa ispezione, benché richiesta anche dall'amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere per la giornata di lunedì 21 ottobre, è stata anticipata dopo l'allarme lanciato proprio in consiglio dagli esponenti del comitato 'Stop Biocidio Caserta' [QUI il video girato nell'area in questione]

Nella tabella circa la tipologia dei rifiuti rivenuti, che i dirigenti dell'Arpac hanno depositato presso gli uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ma anche in Provincia e all'ente municipale della città del Foro, è elencato prima fra tutti il percolato. Secondo la testimonianza fotografica allegata alla relazione, il percolato sarebbe presente all'interno di una vasca, di circa 100 metri quadrati, misto con rifiuti e diluito con acqua piovana. Nel dettagliato elenco emergono però anche altre tipologie di rifiuti: dagli imballaggi contaminati ai pneumatici fuori uso, dalle apparecchiature elettriche - quali pc, stampanti, televisori a tubo catodico - al miscuglio di cemento, mattoni e ceramiche. Come se non bastasse è stato riscontrato anche lo sversamento su suolo di oli minerali e/o idraulici la cui presenza non solo non è stata segnalata alle autorità competenza ma non è stata nemmeno presa in considerazione per ricorrere ad eventuali misure di prevenzione o di rimozione.

"Gli oli esausti - ha dichiarato l'assessore all'ambiente al Comune di Santa Maria Capua Vetere Donato Di Rienzo - sono permeati nel terreno e rischiano di contaminare le falde acquifere. Occorre, attraverso l'applicazione di misure drastiche, porre necessariamente rimedio a questo scempio". Saranno appunto drastiche le misure alle, nelle prossime ore, il Comune di Santa Maria Capua Vetere ricorrerà: "Mi impegno in prima persona - ha spiegato il sindaco Biagio Di Muro - per firmare un'ordinanza di chiusura dell'area, restando comunque in attesa di disposizioni da parte della Procura della Repubblica".

Dall'attività ispettiva è anche emersa la doppia ipotesi di reato - deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nonché mancata effettuazione della comunicazione - a carico del legale rappresentante del Consorzio unico di bacino, il dottor Lorenzo Di Domenico al quale è stato contestualmente intimato di ripristinare lo stato dei luoghi liberando le aree ispezionate da tutti i rifiuti presenti ed avviarli al recupero o allo smaltimento, di attuare le necessarie misure di prevenzione ed un piano di indagini preliminari e, infine, di comunicare alle autorità competenti il cronoprogramma dei lavori di rimozione dei rifiuti. Nell'attesa che tali opere vengano eseguite, l'area dell'impianto, disattivato nel 2001 e poi utilizzato dal consorzio CE/2 - oggi CUB - come deposito di mezzi utilizzati a suo tempo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, è stata oggeto di un'apposita ordinanza [Leggi QUI i provvedimenti assunti].

GUARDA il video realizzato nell'area

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