
Capua - Organizzato fin nei minimi dettagli, con tanto di lampade al sodio, ventilatori, particolari filtri d'aria per far crescere le piante di marijuana. Gli agenti del commissariato di polizia di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto due appartamenti siti a Capua in via Grotte San Lazzaro 38 trasformati in un mini stabilimento per la coltivazione e la lavorazione della marijuana. E' finito in manette il proprietario, un 26 enne incensurato di Capua, Massimo Ambrosino.
Era da tempo che i poliziotti tenevano d'occhio Ambrosino; a suo carico forti sospetti che potesse essere uno dei produttori a Capua della cannabis. Nell'appartamento c'erano almeno quattordici piante, tre di almeno tre metri di altezza, pronte per il raccolto, sei disposte fuori al terrazzo di un metro, altre cinque sistemate lungo il corridoio di dimensioni variabili tra i 10 e i 20 centimetri, oltre tre lampade al sodio per dar luce in assenza del sole e occhiali protettivi. L'appartamento limitrofo, sempre di proprietà del giovane, era stato trasformato in un laboratorio per il dopo-raccolto: c'erano numerosi ventilatori, termostati, tute bianche, stufe, tubi in alluminio.

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