Investito e lasciato in strada, preso il presunto omicida di Antonio Passero

Ieri sera si è costituito Carmelo Arcieri. Avrebbe travolto la vittima da ubriaco, ma gli inquirenti non gli credono. Spunta una testimonianza: cercarono di investire Passero anche un mese fa

Cellole - Nel pomeriggio di ieri, a seguito di articolate e serrate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, condotte dalla compagnia carabinieri - nucleo operativo di Sessa Aurunca, è stato eseguito il fermo nei confronti di Carmelo Arcieri, per omicidio doloso aggravato.

Lo scorso 20 marzo veniva rinvenuto alle ore 00,15 davanti al ristorante 'Il Gabbiano' di Cellole riverso a terra con gravissime lesioni alla testa e alle gambe Antonio Passero. Nell'immediatezza le indagini si indirizzavano su un possibile pestaggio da parte di persone con cui il Passero aveva avuto diverbi in passato. Il giorno dopo il Passero è deceduto presso l'ospedale di Sessa Aurunca a causa delle gravissime lesioni riportate. Solo l'autopsia ha evidenziato la compatibilità delle lesioni riportate con un  investimento frontale della vittima.

Decisive sono state le testimonianze dei parenti del Passero che riferivano di un pregresso investimento volontario di cui era stato vittima il ragazzo nel mese di febbraio ad opera di un'Alfa grigia. Secondo il racconto fornito ai parenti da Antonio Passero l'autovettura era salita sul marciapiede nei pressi del bar Lello a Cellole e lo aveva attinto. Solo grazie alla prontezza di riflessi era riuscito a fuggire tornando a casa. L'attenzione degli inquirenti si indirizzava quindi verso un'autovettura Alfa di colore grigio. La visione delle telecamere di alcuni esercizi commerciali presenti nella zona confermava i sospetti in quanto veniva vista una 156 grigia transitare per ben due volte in corso Freda la notte dei fatti. In occasione del secondo transito le immagini della telecamera evidenziavano chiaramente il passaggio dell'autovettura immediatamente dopo quello del PAssero che si trovava sul marciapiede. Dopo pochi metri il Passero veniva investito dall'auto che saliva sul marciapiede, colpiva la vittoma caricandola e poi scaraventandola al suolo. Nel pomeriggio del 24 marzo l'autovettura veniva rinvenuta fortemente dannegguata in località Casette di Piedimonte di Sessa. Dopo accurate e serrate indagini si risaliva all'effettivo utilizzatore del veicolo identificato in Carmelo Arcieri che risultava irreperibile.

Ieri notte Arcieri si è presentato con il suo difensore presso la compagnia dei carabinieri di Sessa Aurunca dove è stato interrogato tutta la notte dal sostituto procuratore titolare dell'indagine. L'Arcieri ha sostenuto di aver investito il Passero involontariamente in quanto era in quel momento ubriaco e in stato confusionale per un malore improvviso tanto da essere diretto al momento del fatto all'ospedale di Sessa Aurunca. La sua versione non è stata ritenuta veritiera.

Commenta su Facebook