Piano Rifiuti, i sammaritani: "Criminali in Regione". Parte la protesta

La città di Santa Maria Capua Vetere ancora vandalizzata dai vertici istituzionali: il digestore anaerobico sorgerà accanto allo Stir. Sabato mattina il corteo, all'interno i 6 motivi per cui occorre modificare il Piano Regionale

Santa Maria Capua Vetere - E' prevista per la giornata di sabato la manifestazione organizzata da liberi cittadini, comitati ed associazioni locali per opporsi alla realizzazione del digestore anaerobico nel territorio di Santa Maria Capua Vetere. Esulando dalle dinamiche provinciali, l'imposizione è giunta dal governo centrale che, nel pieno rispetto dei contenuti disciplinati dal Piano Regionale sui Rifiuti, prevede appunto la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento proprio all'interno dell'area attualmente occupata dallo Stir che, facendo fede alle intenzioni dei vertici provinciali, sarà a breve riconvertito. I cittadini sono però esasperati e, nella giornata di sabato, intendono manifestare la propria contrarietà. L'appuntamento è previsto alle ore 9.00 in Villa Comunale, al termine del corteo si svolgerà un'assemblea pubblica. Questo la nota inviata dagli organizzatori: 

 

"La Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti sta subendo un nuovo attacco: invece di bonificare le nostre terre, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti criminale. Scendiamo in piazza a Santa Maria Capua Vetere l'11 febbraio 2012 contro il piano rifiuti della Regione Campania.  Il Piano prevede altri tre inceneritori in Campania, oltre quello di Acerra, un gassificatore a Capua o comunque nel casertano e digestori anaerobici di ampia portata, uno di questi a Santa Maria Capua Vetere. Pechè chiediamo che il Piano Regionale Rifiuti venga modificato?

  1. Perchè gli inceneritori ed i gassificatori 'fanno male': producono fumi inquinanti, polveri sottili e altre sostanze che sono altamente nocive per la nostra salute. Viviamo in una terra, come il casertano,devastata da anni di sversamenti criminali di rifiuti industriali, non abbiamo bisogno di ulteriori agenti inquinanti.
  2. perchè invece dei megaimpianti di digestione anaerobica previsti, di dubbio impatto sull'ambiente e sulla salute, è meglio costruire impianti più piccoli e meglio dislocati sul territorio.
  3. Perchè vogliamo raggiungere al più presto una raccolta differenziata pari almeno 65% ma puntando a ben oltre. Se è dimostrato che le buone pratiche di raccolta differenziata consentono di conferire meno del 5% dei rifiuti solidi urbani in discarica perchè il piano regionale prevede una raccolta max al 50%? Forse per creare megaimpianti su cui lucrare?
  4. Il Piano Regionale rifiuti prevede l'apertura di nuove discariche per 500 mila tonnellate annue, mentre l'Europa sconsiglia lo smaltimento in discarica.
  5. Perchè vogliamo che il problema dei rifiuti solidi urbani sia risolto senza ulteriori danni alla nostra salute. Pertanto pretendiamo la riduzione dei rifiuti a monte, il potenziamento degli impianti di riciclaggio e il recupero della frazione "indifferenziabile" tramite impianti di trattamento meccanico manuale, l'istituzione del registro dei tumori.
  6. Perchè per più di venticinque anni, imprenditoria, camorra e classe politica, in deroga alla democrazia, hanno lucrato sullo scempio del territorio, da loro stessi causato, scavalcando anche con l'ausilio dell'esercito il diritto dei cittadini campani all'autodeterminazione. Adesso intendiamo riappropriarci della capacita di determinare le politche che si ripercuotono sui nostri territori, con tutti i mezzi che le comunità riterranno leciti.
     

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