Guerra in città tra i Bellaggiò e gli Amato: arrestati Francesco Di Monaco ed altri cinque (GUARDA LE FOTO)

In manette anche Mario Mastroianni, Pasquale Fava, Vincenzo Santone, Biagio Merola e Cristian De Luca: l'obiettivo era Giuseppe Pimpinella, ex compagno di Manola Del Gaudio
Mattinata di fuoco quella vissuta ieri a Santa Maria Capua Vetere. Un commando ha sparato 20 colpi pistola calibro 7.65, all’indirizzo di un pregiudicato tale Giuseppe Pimpinella noto compagno della pregiudicata Manola del Gaudio punta criminale della famiglia dei Bellagiò. Un Far West in pieno giorno, che solo per miracolo non ha lasciato vittime. Il palcoscenico dell’agguato, nei pressi della piccola rotonda che si trova proprio a fianco del pub "The Clock Bavarian", ex Gordon e vicinissimo alla zona del mercato e all'Appia, proprio al confine tra i Comuni di Santa Maria Capua Vetere e di San Prisco. Il gravissimo episodio è avvenuto intorno alle 11.30 di ieri mattina, in una Santa Maria blindata dalle forze di polizia per l’arrivo degli immigrati. L’arteria dove il commando è entrato in azione a quell’ora era trafficatissima, ma non ha distolto i killer che hanno sparato ben 20 colpi. Sul posto sono intervenuti polizia e Carabinieri che giunti sul posto immediatamente hanno rinvenuto solo bossoli ma nessun ferito. Gli inquirenti hanno eseguito decine di perquisizioni, dove sono state rinvenute, 2 pistole 7.65 ora al vaglio della scientifica per appurare se siano state le stesse armi che hanno sparato ieri mattina e, contestualmente, sono riusciti a risalire all’identità del commando. A finire in manette Francesco Di Monaco, Mario Mastroianni, Pasquale Fava, Vincenzo Santone, Biagio Merola e Cristian de Luca. Le indagini svolte dagli agenti della squadra mobile comandati dal dottor Angelo Morabito e dal dottor Antonio Sepe e dai Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere comandati dal capitano Vincenzo Carpino supportati dal reparto Operativo di Caserta e coordinate dalla dottoressa De Rensis della procura sammaritana. Un indagine lampo eseguita alla perfezione grazie alla sinergia della polizia e carabinieri che in meno di sei ore hanno assicurato alla giustizia 6 pericolosi criminali. Il motivo dell’agguato è la spartizione delle piazza di spaccio. Nel commando infatti c’era Di Monaco ex compagno di Rosa Amato, figlia del boss Antonio Amato e attualmente collaboratrice di giustizia. Un agguato che apre scenari inquietanti: i Bellagiò da sempre sono famiglia che ha cercato spazi per lo spaccio di droga lo stesso obiettivo dei potenziali killer ha precedenti specifici. Dopo l’operazione 'Scala Reale' e il pentimento di Rosa Amato il clan emergente di Santa Maria Capua Vetere è andato disarticolandosi con la conseguenza che i Bellagiò si sono allargati con l’avallo dei casalesi. L’agguato fallito a Pimpinella era una spedizione punitiva, e se gli Amato sparano in pieno giorno a Santa Maria Capua Vetere c’è poco da star tranquillo soprattutto se i potenziali killer hanno agito senza l’avallo delle caste criminali supreme. GLI ARRESTATI
  1. MASTROIANNI Mario, nato a Santa Maria Capua Vetere il 16.11.1972, ivi residente,;
  2. FAVA Pasquale, nato a Teano il 28.05.1979, residente a Santa Maria Capua Vetere,
  3. DI MONACO Francesco, (inteso o'frinquello) nato a Santa Maria Capua Vetere il 01.04.1982, ivi residente,
  4. SANTONE Vincenzo, ( inteso o'zuoppo) nato a Santa Maria C.V. il 15.10.1984, ivi residente;
  5. MEROLA Biagio di Mario (inteso panzella), nato a S. Maria Capua Vetere (CE) il 28.11.-191988, ivi residente
  6. DE LUCA Cristian di Giovanni , nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 07.03.1992, ivi residente, pregiudicato
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