San Tammaro. Carcasse di bufali nei Regi Lagni, nuovo allarme a Carditello

Ennesimo ritrovamento della vigilanza ecozoofila al confine tra via della Foresta e la località Ceraso
Ennesimo ritrovamento di un bufalotto morto nella vasta località di Carditello nel territorio di San Tammaro. L’agente di vigilanza ecozoofila, nonché volontario della Protezione Civile della cittadina tammarese, Tommaso Cestrone ha trovato l’esemplare mentre stava facendo il quotidiano giro di ricognizione nell’immensa tenuta di Carditello. All’altezza del confine tra via della Foresta, ex via Benedetto Croce, ed la località Ceraso, l’agente si è imbattuto in una visione reale alquanto triste. Il quadro indicato era vergognoso: un bufalotto galleggiava nell’acqua del canale sito nella località Ceraso. Al momento della morte l’animale può avere avuto al massimo due mesi, infatti il suo peso di 75 chili si rispecchia totalmente con l’età. La storia dei bufali maschi è agghiacciante. Gli allevatori considerano inutile la loro esistenza, in quanto non sono utili né alla riproduzione né alla produzione di latte. Così passati pochi mesi i proprietari decidono di farli morire. Molto spesso questi esemplari vengono uccisi prima di esser buttati nell’acqua, mentre altre volte a loro spetta un destino molto più crudele: vengono legati e buttati nell’acqua ancora vivi. Le persone capaci di queste azioni sono senza scrupolo e senza cuore, in questo vasto territorio agiscono nel più indisturbata tranquillità. Le Guardie Ecozoofile cercano di evitare eventi del genere, ma scoprire i colpevoli appare molto difficile, perché agiscono in orari strani Stamattina, intanto, il servizio veterinario dell’Asl guidato dal dottor Mazzotta, contattato dell’accaduto attraverso via fax dal Comando di Polizia Municipale, si recherà a fare gli ultimi accertamenti prima che l’azienda napoletana “Di Nuzzo” verrà a rimuovere la carcassa. In concomitanza della riunione che ci sarà il 10 febbraio a Santa Maria La Fossa (altro paese che ha in proprietà una parte della località di Carditello) tra l’amministrazione comunale e le circa 70 aziende di allevamento presenti in zona che avrà come argomento di discussione il rispetto dell’ambiente, l’agente Tommaso Cestrone fa un appello ai vertici tammaresi: ”Mi farebbe piacere che il sindaco Emiddio Cimmino, rifacendosi a quello che sta accadendo nei comuni limitrofi in primis Santa Maria La Fossa, fissasse una riunione con tutte le circa 30 aziende di allevamento che sono ubicate a San Tammaro per fare in modo che ci sia maggiore collaborazione, evitando di trovarsi ad essere i protagonisti inermi di uno scempio interminabile. Oltre la moria di questi bufalotti, sono innumerevoli le discariche a cielo aperto. In più alcuni mesi fa l’Arpac ha effettuato la pulizia dei canali, ma in poco tempo tutto è tornato come prima”.
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