Il segretario generale del sindacato interviene sulla visita dei ministri a Caserta e lamenta: "Il Governo non vuole interlocutori. La Provincia non può morire di cassa Integrazione e sostegno al reddito"
Gio, 27/01/2011 - 09:38
Il Segretario Generale della Cisl Ust di Caserta Carmine Crisci è intervenuto sulla visita dei tre ministri del Governo, Prestigiacomo, Maroni e Alfano, martedì 25 gennaio, a Caserta.
“Le iniziative del Governo per Caserta sono di certo sempre lodevoli, come abbiamo visto tutti, martedì c’è stato addirittura uno scialo di ministri nella nostra città. La Prestigiacomo, Maroni e Alfano sono ovviamente venuti a sottoscrivere un documento importante e poi, perché no, a lodare ancora una volta questo famigerato modello Caserta, così riuscito rispetto all’emergenza sicurezza, malavita organizzata, ambiente.. ripeto, iniziative che vanno apprezzate ma non possono essere esenti dal ricevere qualche appunto in merito, credo infatti che il lavoro espletato sin’ora sul territorio sia davvero molto parco rispetto alle risposte che invece si attendono i cittadini della provincia, per il mandato che è stato loro conferito in qualità di ministri.
Ogni volta infatti - continua Crisci - che Maroni si vanta dei sequestri e degli arresti dei latitanti, effettuati nel casertano, non comprende che quest’azione, seppur lodevole, non basta assolutamente a salvare questa terra. Il danno più grosso è infatti quello della mancanza del lavoro, della mancanza di attenzione ai nostri giovani.
Abbiamo più volte chiesto al Prefetto di essere ricevuti in occasione delle visite dei rappresentanti del Governo, ma a questo punto comprendiamo che vogliono parlare da soli, senza interlocutori, convinti forse come sono, che Caserta può morire di cassa integrazione e di sostegno al reddito. Ma la prossima volta che Maroni verrà a Caserta non saremo disposti a restare nell’ombra, gli faremo vedere la faccia vera della disperazione.
In molte occasioni ho già ribadito che se a queste operazioni clamorose, non viene affiancato il rilancio del territorio e quello occupazionale tutto quanto si sta facendo approderà ad un bel niente di fatto. I nostri giovani stanno già perdendo fiducia nei confronti di questo governo, ed è facile per loro pensare alla messa in scena di una grande farsa. Con l’enorme crisi che ci attanaglia, credo che un’intera generazione salterà l’appuntamento con il lavoro anche quest’anno.
Giusto per fare un altro punto sulla crisi aziendale, è il caso di ribadire che alle crisi ormai già note si sono aggiunte due stalli che potrebbero essere risolvibili con un impegno vero da parte del governo, sto parlando della Firema e della ex Jabil. Non sono queste aziende che sono andate in crisi per mancanze di commesse, tutt’altro, posseggono produzioni ad altissima tecnologia, si sono però trovate di fronte ad imprenditori che le hanno indebitato profondamente. Dico che il governo ha il dovere di intervenire così come sta facendo per alcune aziende del nord spalleggiate dalla Lega.
A tal proposito chiediamo un tavolo nazionale nel quale trovare partner che mettano in queste aziende nuova economia e nuova linfa”.

Commenta su Facebook