Autovelox, interviene l'Adoc: "Accogliere i ricorsi pendenti"

Il presidente provinciale dell'Adoc, Alessandro Tartaglione: "Chiarezza totale, i Comuni restituiscano i soldi percepiti"
“Ora sia fatta chiarezza. Totale, completa e con l’assunzione della responsabilità piena da parte di Comuni e istituzioni di Terra di Lavoro”. Questo il commento di Alessandro Tartaglione, presidente provinciale dell’Adoc, sull’inchiesta condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su autovelox, photored e altre apparecchiature installate dai Comuni del Casertano. CENTINAIA DI SEGNALAZIONI - “In pochi mesi – spiega Tartaglione – la nostra associazione ha ricevuto centinaia e centinaia di proteste e segnalazioni: i nostri ricorsi, prodotti gratuitamente per i nostri associati dallo Studio legale Panucci – Schiavo e Di Giovanni, sono oltre trecento e ancora pendenti presso i giudici di pace di varie aree e presso la prefettura”. “In queste ore – commenta ancora il presidente dell’Adoc – si susseguono puntualizzazioni ma anche strumentali levate di scudi espresse da molti che, in questi anni, quando solo le associazioni dei consumatori tenevano alto l’allarme su questo scandalo, hanno invece taciuto. Facile, ora, accodarsi alla protesta quando lo scandalo ha foraggiato amministrazioni locali e ditte private sulla pelle dei consumatori”. ACCOGLIERE I RICORSI PENDENTI - “Chiediamo al prefetto Monaco – questo l’appello di Tartaglione - di farci conoscere quanti ricorsi sono ancora pendenti in prefettura circa le sanzioni prodotte attraverso le apparecchiature poste sotto sequestro, gli chiediamo di definirli immediatamente accogliendoli in toto. Chiediamo ai Comuni messi sotto inchiesta di annullare tutti i procedimenti sanzionatori avviati e di restituire immediatamente le somme percepite abusivamente. Terremo aperti, straordinariamente – nonostante il periodo estivo - , i nostri uffici di via Roma (telefono 0823/216339) e la nostra linea di ascolto attraverso la casella di posta elettronica adoc@uilcaserta.it, per ricevere segnalazioni e denunce dei consumatori. Chiediamo alla Procura sammaritana di tenere alta l’attenzione sulla vicenda, a partire dal caso, veramente scandaloso, di un automobilista multato per la stessa contravvenzione allo stesso semaforo e alla stessa ora dello stesso giorno da due amministrazioni locali differenti, come ci è stato segnalato nella giornata di mercoledì dall’infuriato cittadino”.

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