“Svolte”: finanziato il progetto per contrastare la violenza sulle donne

Il progetto è stato presentato dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, quale Ente capofila dell’Ambito Sociale C8

Santa Maria Capua Vetere - Inclusione socio-lavorativa della donna vittima di violenza, azioni di accoglienza ed orientamento al lavoro, tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro: la proposta del Comune di Santa Maria Capua Vetere, quale Ente capofila dell’Ambito Sociale C8, è risultata undicesima a livello regionale nella graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, presentati dai Centri Antiviolenza nell’ambito dell’avviso pubblico “S.V.O.L.T.E. Superare la Violenza tramite l’Orientamento, il Lavoro, i Tirocini e le Esperienze formative”. 

Si tratta di uno strumento che, in maniera efficace ed innovativa anche attraverso la ricerca dell’autonomia e dell’indipendenza economica, mira a contrastare in maniera concreta il fenomeno della violenza sulle donne, sommandosi in questo modo alle numerose iniziative che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere ha da tempo avviato soprattutto tra gli alunni degli istituti scolastici cittadini. 

La proposta progettuale ammessa a finanziamento, per l’importo massimo di 64.000 euro, rappresenta un ulteriore step conseguito attraverso un lavoro serio, costante e meticoloso svolto in sinergia dall’Ufficio di Piano coordinato dall’avvocato Francesca Palma e dell’Assessorato ai Servizi Sociali nella persona di Rosida Baia che ha inoltre consentito, dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, di rilanciare concretamente l’intero settore delle politiche sociali.  

“Le donne che sono state vittime di violenza potranno da oggi rivolgersi alle strutture destinatarie dei finanziamenti per un valido sostegno psicologico e legale ma anche - hanno sottolineato il sindaco Antonio Mirra e l’assessore ai Servizi Sociali Rosida Baia - per una prospettiva di indipendenza economica. Incentivare ed offrire alle donne  concrete opportunità finalizzate ad una indipendenza economica rappresenta infatti un metodo efficace ed innovativo per contrastare il fenomeno della violenza; basti pensare che nella maggior parte dei casi le donne hanno difficoltà ad allontanarsi dai luoghi della violenza a causa della mancanza di un’autonomia soprattutto economica. Attraverso questo percorso invece si mira a rendere la donna indipendente da ogni punto di vista”.

 

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