Neve, non solo selfie: tutti i danni causati dall’ondata di gelo

Disagi nei settori scuola e viabilità, ma è l'agricoltura ad aver subito i danni più ingenti

Caserta - Paesaggi da cartolina, foto da conservare negli annali e febbre social: questi giorni di nevicate intense verranno ricordati a lungo da una terra che non vedeva tanto candore dal lontano 1985. Dai giovanissimi fino a chi di bianco non ha solo l’uscio di casa, ma anche i capelli: nessuno è riuscito a resistere alla tentazione di un selfie sotto la neve, una diretta facebook, o semplicemente un pupazzo improvvisato. E mentre impazzano screenshot e frasi ironiche, tra chi scherzosamente augura a tutti un “Buon Natale” o chiede “Passame er sale” al cantautore Luca Barbarossa, c’è chi invece deve fare i conti con un’emergenza non indifferente la quale potrebbe portare ripercussioni a lungo termine.

Lo sanno bene i tanti sindaci costretti a chiudere le scuole per problemi di viabilità, carenze strutturali degli edifici e riscaldamento insufficiente, e a cui dovranno seguire una serie di sopralluoghi per capire se il maltempo abbia provocato danni aggiunti o meno. Anche l’università Luigi Vanvitelli ha deciso di sospendere le attività didattiche per la giornata odierna in tutte le sedi dell’Ateneo di Napoli, Caserta, Aversa, Capua e Santa Maria Capua Vetere, mentre qualche comune (come quello di Mondragone) ha deciso di protrarre la durata dell’ordinanza, in via preventiva, fino al 1 marzo. A Caserta il Prefetto, in accordo col parere del Comitato Operativo per la Viabilità, ha disposto il blocco della circolazione dei tir con massa superiore a 7,5 tonnellate, con esclusione della rete autostradale e delle strade extraurbane principali, fino a data da definirsi. Esenti dal divieto, solo i mezzi che trasportano prodotti deperibili di generi alimentari, come derivati del latte, frutta, ortaggi, carne e pesci (non surgelati), quasi tutti prodotti freschissimi già pronti ed imbustati che rischiano di andare perduti per problemi di natura logistica.

Ma è l’agricoltura ad aver registrato i danni più ingenti. Secondo una recente nota emanata da Confagricoltura Campania “la neve e il gelo intensi hanno colpito in pianura e collina un’agricoltura già in piena ripresa, anche a causa delle temperature sopra le medie stagionali delle scorse settimane. E numerose sono le segnalazioni di danni a colture e strutture agricole che stanno pervenendo in queste ora.”

“Ci troviamo di fronte a condizioni di eccezionalità dell’evento – afferma Rosario Rago, presidente di Confagricoltura – tali da giustificare da parte di Regione Campania un veloce accertamento dei danni e la richiesta di declaratoria di stato di calamità per il ricorso al Fondo di solidarietà nazionale, inoltre questo evento conferma quanto resti aperto il problema della scarsa diffusione degli strumenti assicurativi incentivati tra gli agricoltori”.

I danni in provincia di Caserta riguardano soprattutto la zona di Parete, dove sono state distrutte colture pregiate, come le pesche e le fragole. Ma non solo, nell'intera provincia gli imprenditori agricoli lamentano difficoltà economiche legate al mancato raccolto e invocano un sostegno alle imprese che hanno subito dei danni.

Salti mortali, invece, per il personale dei tanti ospedali del casertano. Molti tra i medici e gli infermieri che hanno svolto il turno di notte, sono stati costretti a prolungare l’orario di lavoro per sostituire i colleghi bloccati dalla tormenta. Una situazione difficilmente gestibile soprattutto nei comuni montuosi, come Piedimonte Matese, dove oltre al “sequestro” dei dipendenti rimasti bloccati nella struttura ospedaliera, la polizia è dovuta scendere in strada per spingere un’autombulanza in panne fino al nosocomio matesino. Fortuna ha voluto che il veicolo non trasportasse pazienti ma solo un approvvigionamento di sacche di sangue.

Risulta però inevitabile, quando le temperature scendono sotto lo zero, volgere le maggiori attenzioni verso chi non ha un tetto sulla testa. Sui social continuano a diffondersi post e appelli di solidarietà in favore dei tanti animali randagi in balia delle intemperie, mentre si moltiplicano le associazioni impegnate nell’offrire pasti caldi, coperte e ripari notturni ai clochard. Anche Confindustria Caserta ha esortato gli associati a intraprendere in questi giorni di freddo polare iniziative a sostegno di indigenti e persone in difficoltà affiancando le Caritas locali già mobilitate ad offrire conforto.

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