Casapulla. Domenica 14 gennaio la Giornata del migrante e del rifugiato

L'Arcidiocesi di Capua, quest'anno celebra la ricorrenza nella parrocchia di Sant'Elpidio. In mattinata la Santa Messa officiata dal vescovo

Casapulla - «Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i migranti e i rifugiati». Quattro azioni che Papa Francesco ha affidato al messaggio che promuove la 104esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 14 gennaio. All’appuntamento non mancherà la Diocesi di Capua che, dopo l’esperienza dello scorso anno a Santa Maria Capua Vetere, ritorna a celebrare la ricorrenza nella cornice della parrocchia di S. Elpidio a Casapulla, sede di una delle tante positive esperienze di accoglienza e integrazione del territorio diocesano. La giornata annuale diventata “itinerante”, in seguito all’istituzione della nuova commissione Migrantes voluta dal vescovo di Capua Mons. Salvatore Visco, vedrà alternarsi le testimonianze di integrazione di coloro che risiedono ormai da tempo su tutto il territorio diocesano, si pensi alle numerose comunità di nigeriani, ghanesi, polacchi e ucraini, insieme all’esperienza più recente di quanti hanno trovato ospitalità nelle strutture di prima accoglienza o nell’ambito della cosiddetta accoglienza diffusa della rete Sprar. Divenuti membri delle comunità parrocchiali in cui sono stati accolti, i migranti saranno voce di un percorso che ritrova nei quattro punti elencati dal pontefice un iter talvolta realizzato, talvolta auspicabile, e che traccia le linee guida di una politica che, fuoriuscendo da una logica emergenziale, affronti in maniera strutturale la presenza e il processo di integrazione di quanti arrivano nel nostro paese.

Alla Santa Messa officiata dal Vescovo di Capua, in programma per le 9.30, seguiranno diversi momenti di confronto, tra cui la testimonianza di padre Domenico Guarino e la sua esperienza vissuta al fianco dei migranti che sbarcano nel porto di Palermo. Attesa in mattinata anche la visita del Prefetto Raffaele Ruberto.

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sarà, inoltre, la tappa finale del concorso che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole secondarie e i giovani delle parrocchie, dal titolo “Noi (non)siamo diversi”. I partecipanti presenteranno i lavori realizzati sotto forma di disegni, canzoni, video per raccontare il rapporto e le esperienze vissute nel quotidiano con i coetanei di origine straniera. Un’ulteriore occasione per riflettere nel corso della giornata sul tema dello ius soli e sul grado di integrazione dei minori stranieri specie all’interno dell’istituzione scolastica. 

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