Smcv: servizi sociali, ecco il piano di zona

Il progetto conferma i servizi socio sanitari e potenzia i servizi dedicati ai minori allontanati dal nucleo familiare e alle persone con disabilità.

Santa Maria Capua Vetere - Servizi per la tutela di minorenni allontanati dal nucleo familiare e programmi di protezione per le donne vittime di violenza sono le priorità del Piano di zona che prevede per il 2018 l’attuazione di progetti volti a rinsaldare il rapporto tra la pubblica amministrazione e i servizi sociali a cui aderire tramite un sistema di accreditamento, che amplia la platea degli operatori del terzo settore, aumentando la qualità e l’offerta dei servizi sociali sul territorio. E’ ciò che è emerso dal tavolo di concertazione che si è tenuto ieri pomeriggio negli uffici di palazzo Lucarelli per la redazione della seconda annualità del Piano di zona, la presentazione della programmazione delle risorse assegnate e il recepimento delle proposte progettuali degli operatori e degli organismi del terzo settore.

Diversi i soggetti che hanno partecipato tra le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e gli organismi della cooperazione sociale: Icaro, Il sole Nascente, Eva, L’Arca, Coop sorriso, Coop Attivarci, Apeiro, Futura, Consorzio Confini, Solidarci, Amas, che hanno risposto all’avviso pubblico e incontrato l’assessore ai servizi sociali Rosida Baia e Francesca Palma,  coordinatrice dell’Ufficio di Piano dell’Ambito C8, di cui Santa Maria Capua Vetere è comune capofila.

Il progetto conferma i servizi socio sanitari integrati nelle forme domiciliare, residenziale e semiresidenziale, e i servizi dedicati ai minori allontanati dal nucleo familiare, attraverso sostegno alla genitorialità, sostegno psicologico e l’istituzione di una banca dati di famiglie affidatarie. Sono stati confermati anche gli interventi di natura domiciliare per gli anziani, mentre per il settore della disabilità è previsto un maggiore sostegno alla domiciliarità e una crescente attenzione agli alloggi.

Per la maggior parte dei settori è prevista la creazione di un albo dei soggetti fornitori finalizzato all’assegnazione dei servizi, limitando al minimo le procedure di gara e utilizzando le risorse messe a disposizione dalla regione Campania.

Tra le richieste emerse durante l’incontro quella di creare una rete integrata di servizi che lavorino in sinergia e una maggiore sensibilizzazione alle tematiche sociali della cittadinanza, che potrebbe concretizzarsi attraverso progetti che coinvolgano gli istituti scolastici del territorio.

A gennaio del 2018 si terrà una consulta per i disabili, che fa seguito al protocollo d’intesa, sottoscritto il 3 dicembre scorso dai sindaci dei Comuni dell’Ambito C8 e i presidenti degli Ordini e dei Collegi professionali della provincia, con l’obiettivo, come previsto dalla cosiddetta “Legge dopo di noi”, di garantire una maggiore consapevolezza degli strumenti previsti dall’ordinamento per la gestione domiciliare della vita quotidiana del disabile, fornendo gratuitamente alle persone con disabilità, alle famiglie e delle Associazioni che se ne occupano, strumenti e consulenze in materia giuridica, fiscale e tecnica, attraverso la creazione di una rete tra Enti e Ordini professionali.

 

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