"Sos Sordi”, a Caserta arriva l’app per l’assistenza alle persone affette da sordità

L'iniziativa è promossa dall’Ens e ideata in collaborazione con la Polizia di Stato

Caserta - Chiedere aiuto, alzando la voce, nei momenti di difficoltà sembra una cosa decisamente scontata, ma  per una piccola percentuale di popolazione, non è così. Lo sanno bene i tanti individui affetti da sordità o "handicap della comunicazione" dall'età infantile, spesso incapaci di esprimersi attraverso il linguaggio verbale. La causa è data dall’impossibilità di apprendere la lingua in maniera naturale, bensì solo attraverso  un insegnamento attivo che si affianca in maniera preponderante al linguaggio dei segni, da sempre la tipologia di comunicazione più facilmente assimilabile da chi non ha mai udito suoni.

Un problema a cui la città di Caserta ha deciso di far fronte rinnovando la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa del “ Progetto SOS Sordi”, un' iniziativa promossadall’ ENS (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi)e ideata in collaborazione con la Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato,  con l’obiettivo di rendere accessibili i servizi di emergenza alle persone affette da sordità.

Il progetto, presentato nell'aula multimediale della Questura nella giornata di ieri, ha come firmatari il Questore Antonio Borrelli e il Presidente dell’ENS Sezione di Caserta Andrea Tartaglione, ed ha come strumento cardine l'utilizzo dell'app multimediale "SOS Sordi", scaricabile gratuitamente su qualunque smartphone o iphone dagli Store Google e Apple. Un programma dall'interfaccia semplice ed intuitivo che permette, attraverso un semplice tocco di touchscreen, di mettersi immediatamente in contatto con polizia, vigili del fuoco, soccorso stradale o assistenti sanitari in base alla situazione di emergenza, o in alternativa, allertare un parente nelle vicinanze. Un servizio all'avanguardia che sfrutta la tecnologia di un preciso localizzatore GPS per individuare il luogo esatto della sorgente di chiamata, senza che vengano fornite ulteriori indicazioni da parte dell'utente.

Per l'ex presidente regionale Ens, Gioacchino Lepore, si tratta di "un aiuto concreto e rassicurante che faciliterà la vita degli oltre 450 appartenenti alla comunità di persone affette da sordità nel Comune di Caserta".

Un progetto di tutela che, stando alle dichiarazioni del questore Borelli, verrà integrato con nuove iniziative da parte della Polizia di Stato, come l'introduzione di corsi di aggiornamento professionale per impartire gli elementi fondamentali della lingua dei segni al personale dell'Arma civile. Un modo per permettere agli agenti impegnati sul territorio di comprendere i principali segnali di aiuto ed, al contempo, infondere maggior sicurezza nelle persone con handicap comunicativi bisognose di assistenza.   

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