Black friday, boom di vendite: assalto ai centri commerciali, penalizzati i negozi del centro

I negozi del centro storico spesso non riescono ad adeguarsi agli standard di vendita delle grandi catene commerciali. Il Codacons "studia" dei provvedimenti

Campania/Caserta - Negozi presi d'assalto, file chilometriche, caos nei grandi magazzini. Sono gli effetti già preannunciati di questo "Black Friday", fenomeno tutto americano recentemente importato nel nostro Paese e che continua, di anno in anno, a raccogliere sempre più adesioni da parte delle attività commerciali. Partito come iniziativa esclusiva dei siti di e-commerce, il venerdì nero si è diffuso in Italia a macchia d'olio, tanto da trasformarsi in una vera a propria "black week" della durata di tre giorni, a cui va aggiunto il successivo Cyber Monday, ovvero il lunedì dedicato unicamente ai mega sconti su informatica ed elettronica.

Ed anche Caserta non è stata certamente risparmiata. Tutti i grandi centri commerciali della Provincia hanno aderito alla campagna di promozioni,  con sconti dal 10 al 50 per cento sulla quasi totalità dei prodotti. Dal Jambo e Appia Center di Teverola al centro Apollo di Casagiove, lasciando però come protagonista indiscusso il polo commerciale di Marcianise.  La Reggia Designer Outlet ed il centro Campania sono stati letteralmente invasi da fiumi di acquirenti.  A partire dalla tarda mattinata di venerdì 25, le uscite di Caserta Sud e Caserta Nord hanno accumulato code di oltre 2 chilometri alle quali vanno sommate le interminabili attese nei parcheggi per la ricerca di un posto auto. Una febbre da shopping proseguita fino alla tarda serata di ieri e che non si è fermata nemmeno lo scorso sabato quando, un sovraccarico di corrente, ha costretto i visitatori dell'outlet La Reggia a girare per vetrine al buio. Impossibilitata ad entrare nei negozi per quasi tre ore, la maggior parte dei clienti ha infatti preferito attendere per le strade del villaggio piuttosto che rinunciare a terminare i propri acquisti. 

Eppure nel frattempo, mentre i grandi magazzini brulicavano di acquirenti in preda ad un’apparente follia, i negozi delle principali vie cittadine registravano un’affluenza perfettamente in linea con quella dei tanti venerdì novembrini. Complice la concorrenza delle massicce campagne pubblicitarie, perseguibili solo dalle grandi catene commerciali, unita alla difficoltà da parte delle tante piccole aziende di adeguarsi a certi standard di vendita, nel centro di Caserta tutto si respirava fuorché un’atmosfera da Black Friday. Un problema riscontrato in quasi tutte le città d’Italia e che, stando alle ultime notizie, starebbe costringendo il Codacons a prendere provvedimenti.  Per il presidente del coordinamento delle associazioni per la difesa  dei diritti dei consumatori Carlo Rienzi, l’enorme successo riscosso dalla tendenza d’oltreoceano sarebbe la ricetta ideale per sopperire al calo delle vendite durante i consueti saldi invernali, poiché i consumatori sono più propensi a spendere i propri risparmi nel periodo antecedente le feste natalizie.  Secondo Rienzi, infatti  “gli italiani vogliono occasioni di sconto prima delle festività, e non al loro termine, quando oramai i portafogli sono stati già svotati per i regali di Natale”.

La soluzione sarebbe dunque, quella di “istituzionalizzare” il Black Friday alla stregua dei saldi di fine stagione. Un’azione che per il Codacons “aiuterebbe soprattutto i piccoli negozi che continuano a soffrire la concorrenza delle multinazionali straniere, dando un impulso positivo ai consumi con benefici per l'intera economia nazionale”.

Un’occasione per famiglie e commercianti già approvata in via sperimentale come progetto di legge dalla Regione Lombardia e che combatterebbe, finalmente, quell’odioso divieto vigente che in alcune regioni non permette offerte promozionali  oltre il 25 novembre e fino all’inizio dei saldi invernali. 

Commenta su Facebook