Sessa Aurunca. Ospedale San Rocco, si lotta per scongiurare la chiusura di due reparti

Il direttore sanitario Giovanni Lettieri traccia il bilancio dei primi quattro mesi di attività
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del direttore sanitario dell'ospedale San Rocco, Giovanni Lettieri. "Due nuove autoambulanze di tipo A che aggiunte a quella in dotazione del Presidio totalizzano tre autolettighe attrezzate, di tutto e di più per il soccorso rianimatorio; l’aumento di otto posti letto di Osservazione Breve Intensiva (4 di Pronto Soccorso – 2 di Pediatria – 2 di Cardiologia ) O.B.I;  l’acquisizione di tre medici Rianimatori – un Oncologo – un ginecologo; l’assunzione di Due Medici di Pronto Soccorso che integrano  gli organici di Medicina e Chirurgia;  l’istallazione di una apparecchiatura per la Tomografia assiale che fungerà da muletto fino all’istallazione di una Nuova  T.C multi slaids, 64 X,  di cui è stato effettuato l’acquisto sulla spesa del primo semestre 2018;  l’ampliamento degli ambulatori per attivare, con immediatezza nuovi locali  chirurgici di tipo A che permette l’aumento a tre sedute settimanali, prestazionali di Endoscopia digestiva e colon-protcologica – il potenziamento dell’attività di Chirurgia Ambulatoriale - l’attivazione del Tilt/test (test di stimolazione ortostatica passiva” per la diagnosi della SINCOPE è un esame diagnostico che permette di monitorare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa sistemica in clinostatismo (paziente sdraiato), nel passaggio dal clinostatismo allo ortostatismo (paziente in piedi) e per 20-30 minuti durante la posizione eretta. Il test è un metodo di comune utilizzo clinico per la diagnosi delle sincopi di origine sconosciuta e per la valutazione dei pazienti con sintomi aspecifici, quali sensazioni di instabilità o disequilibrio. Il test nei pazienti con instabilità permette di evidenziare un'eventuale ipotensione ortostatica e di correlare la risposta pressoria con l'insorgenza dei sintomi)  di cui già è stata consegnata l’attrezzatura e sarà l’unico centro della provincia di Caserta. Questi i risultati dei primi quattro mesi  di gestione della nuova Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero San Rocco di Sessa Aurunca nonché della fattiva collaborazione tra le istituzioni che Governano la Sanità locale, infatti, il quotidiano contatto con la triade strategica della ASL Caserta, con il Sindaco di Sessa Aurunca e con i rappresentanti politici locali eletti dalla nostra comunità ha pagato in termini di risposte concrete.  Si è posto in essere un’efficace raccordo capace di fornire risposte qualificate e più tempestive nonché appropriate; le istituzioni hanno effettuato uno sforzo per un ulteriore contributo in termine di maggiore interesse per l'efficienza organizzativa assistenziale che consenta, di limitare e/o eliminare il  dramma quotidiano che famiglie e medici devono affrontare in assoluta solitudine, il più delle volte su fronti opposti, tra incomprensioni che alimentano il contenzioso medico-legale ed incrinano il rapporto medico-paziente.  In  particolare,  alla  mole  di  risorse  dispiegate, quotidianamente, dal Sistema Sanitario Regionale, si è dato  un’efficace raccordo tra esse per assicurare, le cure, con costanza e puntuale assistenza e che dia concrete garanzie di riscontro immediato, al cittadino, per garantire un ospedale veramente sicuro per dipendenti ed utenti. Tutto ciò  nella continuità dei principi posti a fine anni 80 da mons. NOGARO, nati il 24 Dicembre 1987, per dare alla Cittadinanza Sessana e ai Comuni limitrofi, una struttura ospedaliera degna di questo nome. Questi valori sono riaffermati, quotidianamente, da medici, infermieri, tecnici e personale ospedaliero bravo, che fa bene il proprio lavoro con continuità, salvaguardando i diritti di umanizzazione delle prestazioni sanitarie e contrastando le poche risorse disponibili con l’eccellenza della propria professionalità. Questi, inconfutabili fatti non possono essere vanificati da un manipolo di personaggi apicali abituati a manfrine di potere gestionale nè da sindacati  che capziosamente e fuori luogo tendono a creare, artatamente, confusione, per mescolare le cose al fine di  creare inutili conflitti  indirizzati a mettere in atto una pressione indebita per condizionare la gestione  del Presidio Ospedaliero e per ottenere tornaconti. Si ricorda, inoltre, che da poco si sono rasserenati gli animi per i conflitti nati nelle vecchie gestioni tra il personale  e che tali ostilità per il passato sono state sempre sottaciute dalla sigla sindacale scrivente per proprio utilità, ma per l’attuale organizzazione aziendale è il paziente ad essere  più importante. Ed ancora appare risibile che una così importante e qualificata sigla sindacale non riesca a discernere tra un avviso pubblico per direttore di presidio ed un Interpello interno all’ASL per sostituzione del direttore sanitario. Per quanto riguarda le questioni oggetto di cronaca degli ultimi giorni, come da critica dei 5 Primari, è opportuno precisare che  esse sono frutto  di sterili opposizioni personali. Si sta lottando anche contro la chiusura di due reparti fondamentali, quali Laboratorio Analisi e Cardiologia. Cosa impossibile da accettare in quanto strutture portanti per la compagine ospedaliera e fiore all’occhiello del nosocomio per competenza e professionalità: chi è venuto da Aversa, per vantaggio personale, può ritornare da dove è venuto, senza  la necessità di ledere l’organizzazione del San Rocco. Inoltre, La fuoriuscita di documenti interni alla ASL , pubblicati su profili facebook privati, è spiacevole e contro legge. Al prof. Ianniello   rispondo : “non bisogna pensare  che  strategie politiche partitiche locali e romanzare  costruendo falsi processi, possano giovare al  P.O. San Rocco. Si tratta di questioni che riguardano la sanità pubblica e del futuro di 293 dipendenti più altrettanti operatori dell’indotto". Penso che l’ospedale, per  sua specifica natura, appartenga e sia parte integrale del territorio, per cui ho più volte detto che la mia presenza quotidiana in ospedale mi consente di poter affermare che in qualsiasi mattina o anche al pomeriggio, sono disponibile ad ogni ed eventuale incontro con rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini,  per chiarimenti e/o proposte - anche senza appuntamento – al fine di ricercare una strategia comune come già fatto in questi ultimi 4 mesi". 

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