"No all'alternanza scuola-lavoro": la protesta degli studenti casertani

Gli studenti dopo il corteo hanno incontrato il presidente della provincia Magliocca

Caserta/Santa Maria Capua Vetere - La mancanza dei fondi, le condizioni delle strutture degli istituti e l’alternanza scuola-lavoro sono le problematiche sollevate dagli studenti degli istituti superiori durante la manifestazione del 13 ottobre a Caserta, a cui hanno partecipato diversi istituti della provincia.

Oggetto della contestazione degli studenti le condizioni in cui versano le strutture scolastiche, a partire dall’istituto Buonarroti di Caserta (la struttura non è agibile e gli alunni sono costretti a seguire le lezioni presso l’istituto “Giordani”), ma soprattutto l’alternanza scuola-lavoro. Introdotta dalla cosiddetta riforma della Buona Scuola (legge n.107 del 2015) l’alternanza scuola-lavoro si traduce spesso in un lavoro senza retribuzione e gli studenti si ritrovano  coinvolti in progetti che poco o nulla hanno a che fare con il percorso formativo e scolastico.

Alla manifestazione, resa possibile grazie alla collaborazione tra il collettivo Scira e i neocandidati al Consiglio d’Istituto del liceo scientifico Edoardo Amaldi di Santa Maria (Clara Cassese, Antonio Salemme, Donato Pellegrino, Leone di Matteo e Alexandra Cardillo), hanno partecipato gli studenti degli istituti di Caserta e della provincia (Santa Maria Capua Vetere, Capua e Teano).

Decine gli studenti che hanno sfilato lungo le vie di Caserta, partendo dalla stazione ferroviaria e arrivando fino alla Questura. Uno dei neocandidati e la presidente di Scira hanno incontrato con il neo-presidente della provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, che ha assicurato agli studenti un secondo incontro, con data da definire, a cui parteciperà una delegazione di studenti degli istituti della provincia di Caserta. 

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