Pizzeria "I Masanielli", Francesco Martucci è il nuovo Re della Pizza

La finale del Campionato della Pizza ha visto trionfare il pizzaiolo casertano. L’evento ha chiuso una lunga serie di golosi duelli tra tradizione campana e pizzaioli di tutta Italia

Caserta - Francesco Martucci, pizzaiolo casertano fondatore de I Masanielli, ha conquistato lo scettro di miglior pizzaiolo d’Italia. La vittoria è stata svelata ieri sera, lunedì 9 ottobre, durante la finale del Campionato della pizza 2017. Per la speciale occasione, il Circolo Rari Nantes di Napoli ha messo a disposizione i suoi spazi per donare a questo evento un panorama mozzafiato con vista sul Vesuvio.

La redazione di Dissapore, una tra le voci virtuali più autorevoli nel mondo dell’informazione gastronomica 2.0 con un sito letto e navigato sia dai professionisti del settore alimentare che dai “gastrofissati”, ha selezionato 32 pizzerie che rappresentano l’eccellenza dell’artigianalità della pizza.

Divisi in due gruppi, Campania e Resto d’Italia, i pizzaioli si sono confrontati tra loro con sfide a eliminazione diretta (chi vince passa, chi perde termina il proprio percorso) per decretare la pizzeria numero uno di ciascuna categoria. 

La finale di lunedì ha visto sfidarsi la migliore pizzeria campana contro la migliore del Resto d’Italia. Nell’ultimo scontro si sono opposti I Masanielli di Caserta, premiatissima pizzeria storica casertana fondata da Francesco Martucci, e Pizzeria P di Lissone, aperta di recente nel cuore della Brianza, da Daniele Ferrara, pizzaiolo da quasi vent’anni, e Daniele Pozzi, tre generazioni di panettieri alle spalle, che sta riscuotendo un grande successo richiamando clienti anche dal capoluogo milanese.

Le due pizzerie si sono confrontate nella realizzazione di tre pizze: la più classica Margherita, una pizza “Dissapore”, realizzata con i salumi CLAI (Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi), e, infine, il cavallo di battaglia, il pezzo forte a scelta del finalista.

A decretare il vincitore assoluto, una giuria di esperti composta dal Direttore di Dissapore Massimo Bernardi, dall’editor Antonio Fucito e da due ospiti speciali: Rosanna Marziale, chef stellata originaria di Caserta, autrice di libri di successo a tema food e ora in TV come giudice del programma Chopped Italia, in onda su Food Network, e Anna Paola Merone, valente penna del Corriere del Mezzogiorno che da sempre racconta i principali eventi food italiani.

Il premio è una piccola scultura realizzata a mano per l’occasione dall’artista napoletano Riccardo Ruggiano, in collaborazione con La Fondazione San Gennaro.

Francesco Martucci ha conquistato tutti con una sua creazione speciale: Mani di velluto, una delle ricette di maggior successo del pizzaiolo casertano, frutto di attente e ripetute sperimentazioni con le materie prime più pregiate. La pizza è condita con una vellutata di broccoli in acqua di ricotta (la caseina mantiene i principi nutritivi dei broccoli), mozzarella di bufala, salsiccia a punta di coltello di maialino nero casertano e una spolverata di pecorino stagionato 16 mesi. La giuria ne ha apprezzato l’estrema delicatezza, inaspettata considerando l’utilizzo di ingredienti molto calorici.

Il pizzaiolo casertano si è anche distinto nell’esecuzione della pizza Dissapore, in cui ha amalgamato tutti gli ingredienti con maestria, esaltando i singoli sapori delle materie prime messe a disposizione, in primis il salame di suino CLAI, 100% carne italiana. Francesco ha presentato una reinterpretazione del classico calzone di una volta, per l’occasione aperto e farcito con salame cotto sminuzzato.

“Dopo un lungo calendario di sfide combattutissime contro tanti validi colleghi pizzaioli, questo importante riconoscimento è il coronamento di un sogno che premia il nostro costante impegno per presentare al pubblico la migliore delle pizze. Questo premio è un nuovo punto di partenza, uno stimolo a fare sempre meglio con il sogno di bissare e confermare in futuro questo risultato. Domani mattina mi troverete di nuovo al lavoro dietro al mio banco in pizzeria, come sempre” afferma emozionato Francesco Martucci al momento della premiazione.

Oltre alla sfida tra pizzerie, il Campionato ha generato in rete numerosi dibattiti animati su teorie, mode e tendenze che ruotano attorno all’universo della pizza. Svariati sono stati gli spunti di discussione: dalla scienza degli impasti, alla cottura, all’armonizzazione degli ingredienti. Solo chi sa gestire al meglio tutti questi aspetti si può considerare un bravo pizzaiolo.

Molte di queste tematiche sono state affrontate durante la finale che ha previsto tavole rotonde e talk di approfondimento con i protagonisti più conosciuti del mondo della pizza, tra cui anche Gino Sorbillo, durante i quali sono state approfondite tutte le differenze tra le tecniche campane e quelle del resto d’Italia: in Campania i tempi di cottura sono drasticamente più brevi (50 secondi per una Margherita e 80 per una più lavorata), quasi la metà di quelli medi italiani; le temperature del forno sono più alte, e raggiungono i 450°.

La serata è stata animata, inoltre, da show cooking e degustazioni delle migliori materie prime made in Italy, grazie anche ai numerosi partner e sponsor della manifestazione (CLAI Salumi, Molino Dallagiovanna).

“Vogliamo esprimere un ringraziamento speciale a tutti i pizzaioli che hanno partecipato al Campionato, al Circolo Rari Nantes che ha coadiuvato e collaborato al buon esito dell’evento e a tutte le parti coinvolte: il Presidente Giorgio Improta, il Direttore Artistico Massimo Carrino, la Società Eccole srl, e tutta la componente sociale” afferma Andrea Pucci, CEO e Fondatore di Netaddiction.

Tra i partner presenti per le degustazioni: Acqua Pazza Gourmet, Birra Artigianale Gloria Mundi, Caseificio Il Casolare, Le Campestre – Il Conciato Romano, Il Giardino Di Ginevra, Azienda Agricola Sapori Vesuviani, Volpara Vini. Partner tecnici: Stefano Ferrara Forni e Moretti Forni.

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