Il Comune diventa proprietario del parcheggio interrato di Piazza Carlo III

Completato il trasferimento dei beni dall’Agenzia del Demanio

Caserta - Si è conclusa, con la firma del verbale di consegna tra il Comune di Caserta e l’Agenzia del Demanio, la procedura di acquisizione al patrimonio immobiliare dell’ente, a titolo non oneroso, di alcuni beni di proprietà dello Stato: parcheggio interrato Carlo III; ex tratto ferroviario dismesso dalla Difesa in via Sud Piazza d’Armi; quote di due appartamenti ad uso residenziale in via Lupoli; quattro unità uso deposito in via Ruta.

Il trasferimento, sancito dalla firma del sindaco Carlo Marino e di Edoardo Maggini, direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, è stato realizzato in attuazione del Decreto legge 69/2016 sul cosiddetto “Federalismo Demaniale” che prevede l’attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile dello Stato.

L’immobile di maggior valore economico e strategico è rappresentata il parcheggio interrato di piazza Carlo III, nei pressi della Reggia vanvitelliana. Si tratta di un parcheggio composto da due piani interrati, di cui il primo consente il ricovero di 90 bus gran turismo e di 17 autovetture, il secondo ospita 950 posti auto. La superficie totale è di circa 55mila metri quadrati. E’ un’opera pubblica iniziata nel 1991 e completata in circa 10 anni. E’ costata circa 73 miliardi di lire, per la maggior parte fondi dell’Agenzia per lo Sviluppo del Mezzogiorno, ai sensi della Legge 64/84e della Legge 208/98, ed in parte con fondi regionali.

“È un atto di grandissima valenza per il Comune di Caserta – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – che in questo modo incamera nel suo patrimonio un bene dal valore stimato di circa trenta milioni di euro. Tutto ciò contribuisce a dare maggiore solidità alla disponibilità patrimoniale dell’Ente. Inoltre, il Comune diviene proprietario di una struttura di fondamentale importanza, che potrà e dovrà essere utilizzata in maniera ottimale, così da portare benefici all’intera comunità”.

 

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