Caserta. Riaprono tutti gli istituti scolastici... o quasi

Resteranno chiusi solo quelli che hanno problemi strutturali non risolvibili a breve

Caserta - Le scuole superiori del Casertano riapriranno tutte... o quasi. La decisione è giunta al termine di una runione in Prefettura alla quale hanno preso parte l'assessore regionale all'Istruzione Lucia Fortini, il Direttore Scolastico Regionale Luisa Franzese, il presidente della Provincia di Caserta Silvio Lavornia e il funzionario della Provincia Paolo Madonna. La regolarità dell'anno scolastico era a rischio a causa della situazione finanziaria in cui si trova la Provincia di Caserta (e le altre province d'Italia) come conseguenza della Legge Delrio che rendeva di fatto difficile il rinnovo delle certificazioni antincendio ed altre. Riapriranno 91 istituti su 93, resteranno chiusi solo quelli che hanno problemi strutturali non risolvibili a breve, ovvero la succursale del Liceo Classico Cirillo di Aversa e l'Istituto Tecnico Buonarroti di Caserta. Rilevanti sono stati i fondi provenienti dalla Regione (2,2 milioni di euro per l'impiantistica), dello Stato (70 milioni per l'edilizia) e della Provincia che ha stanziato oltre un milione di euro che servirà per la sicurezza antincendio.

LE POSIZIONI

STEFANO GRAZIANO - "Grazie allo stanziamento da parte della Regione Campania di oltre due milioni di euro per gli interventi più urgenti, come riconosciuto da tutti gli intervenuti, oggi gli studenti casertani possono tirare un sospiro di sollievo: l'anno scolastico può iniziare regolarmente. Vanno ringraziati con forza il governatore Vincenzo De Luca e l'assessore alla pubblica istruzione Lucia Fortini I quali, dopo un mio emendamento alla legge di bilancio, hanno deciso di intervenire in una materia che non era di competenza regionale riuscendo a rispettare le scadenze strettissimo che erano state promesse ai dirigenti scolastici nei momenti più drammatici di questa vertenza, quando cioè la provincia non riusciva a dare prospettive se non quella di una chiusura di tutte le scuole". Lo dichiara il presidente del Pd campano e consigliere regionale Stefano Graziano a margine del tavolo che si è svolto in Prefettura a Caserta al termine del quale è stato definitivamente scongiurato il mancato avvio dell'anno scolastico nella quasi totalità degli istituti scolastici di Terra di Lavoro. "Continueremo a vigilare affinché quello che oggi è un provvedimento provvisorio, fino al 31 dicembre, diventi definitivo.".

 

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LAVORNIA - "Se l'imminente anno scolastico prenderà il via regolarmente il prossimo 14 settembre, è solo ed esclusivamente grazie al mio profondo senso di responsabilità verso gli studenti e le famiglie casertane, onde evitare  loro disagi e danni incalcolabili, e alle istituzioni operanti sul territorio un problema anche e soprattutto di ordine pubblico di indubbia e difficile gestione. È lo stesso senso di responsabilità che mi impose, lo scorso mese di maggio, di tenere aperti gli istituti superiori di Terra di Lavoro, nonostante l'intervento degli organi inquirenti preposti, per salvare l'anno scolastico a 56 mila e passa studenti”. A dichiararlo il Presidente f.f. della Provincia di Caserta, Silvio Lavornia, a margine della riunione in Prefettura sull’emergenza scuole in Terra di Lavoro. “Non sono di solito abituato a rivendicare i miei meriti perché non faccio politica ma sono un amministratore chiamato a governare il territorio, ma sono questa volta costretto inusualmente a farlo per la diffusione artata di notizie da parte di chi non ha esitato un solo secondo a fare politica e a strumentalizzare una problematica così grave qual è la sicurezza nei nostri istituti scolastici. Indubbiamente il contributo destinato dalla Regione ad ogni Istituto superiore è stato importante per dotare ognuno di essi dell'impianto di messa a terra, ma non bisogna dimenticare le risorse assegnate dalla Provincia, con la gestione finanziaria provvisoria, per la progettazione delle opere utili al rilascio delle certificazioni prevenzioni antincendio e di idoneità statica. Da qui a dire che le scuole casertane riaprono solo grazie al contributo della Regione, quindi, è falso ed offensivo verso il duro lavoro svolto in queste ultime settimane dai tecnici del settore Edilizia Scolastica, protagonisti di una vera e propria task force in pieno agosto, oltre che irrispettoso verso chi, come il sottoscritto, è chiamato ad assumersi responsabilità di ogni tipo per consentire l'apertura degli edifici scolastici superiori. A meno che, poi, chi oggi cerca maldestramente di dare il merito ad altri per il risultato raggiunto grazie al tavolo istituzionale istituito presso la Prefettura di Caserta, e di fare ignobile politica sulla pelle dei migliaia di studenti e di genitori casertani, non abbia anche la possibilità, il potere ed il coraggio di firmare al mio posto il decreto di riapertura delle scuole che vivono una situazione di grave emergenza. In tal caso, sarei il primo a riconoscere il merito altrui; in caso contrario, la si smetta di  giocare sulla pelle degli altri, nonostante siamo a ridosso del periodo elettorale, e si taccia una volta per sempre", continua Lavornia.  “Ringrazio il Prefetto di Caserta, l'Assessora regionale all’Istruzione, la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, e tutti gli attori presenti al percorso teso al confronto che abbiamo fatto fino ad oggi e che ha consentito, con il contributo di tutti, di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico a partire dalla prossima settimana”, conclude il Presidente f.f. dell’Ente Provincia.

 

L'ONOREVOLE CAMILLA SGAMBATO - "È prevalso il senso di responsabilità, le scuole superiori in Terra di  Lavoro riapriranno regolarmente il 14 settembre. Il tavolo tecnico-istituzionale tenutosi stamani in Prefettura ha fatto registrare importanti novità per l'anno scolastico che inizierà regolarmente il 14 settembre in tutte le scuole superiori del casertano". A commentare le notizie positive provenienti dalla riunione istituzionale di oggi in Prefettura è l'On. Camilla Sgambato. "Il confronto ed il dialogo tra le Istituzioni preposte, come più volte da me auspicato nelle scorse settimane, è servito ad indicare il percorso utile a garantire l'innegabile diritto  allo studio ad oltre 56 mila tra ragazzi e ragazze di Terra di Lavoro. I fondi concessi dalla Giunta Regionale della Campania, le ulteriori risorse messe in campo dalla Provincia grazie all'emendamento a mia firma che ha destinato in favore dell'Ente ben 10 milioni di euro, l'azione di coordinamento degli enti istituzionali preposti, il Prefetto, la Direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, il Presidente della Provincia, unitamente alla task force messa in campo dall'Amministrazione Provinciale, permetteranno ai nostri figli, ai figli di questa terra già martoriata, di proseguire in sicurezza il loro percorso di studi e di formarsi al pari dei loro coetanei che vivono nel resto dell'Italia", dichiara la deputata democratica, componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. "Ovviamente la battaglia per rendere ancora più sicuri e fruibili gli edifici scolastici casertani continua e deve vederci ancora tutti insieme impegnati ad offrire spazi e locali adeguati per  il diritto allo studio delle future generazioni", conclude Sgambato. 

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