Santa Maria Capua Vetere sede del progetto Sprar: con l'Arci si parla di accoglienza all'ombra dell'Anfiteatro

Gli organizzatori: "La città di Santa Maria Capua Vetere e i territori vicini sono da sempre luoghi interessati da migrazioni forzate, storie che con il passare dei millenni hanno elementi molto comuni e allo stesso tempo differenti"

Santa Maria Capua Vetere - “Da Spartacus allo Sprar. Le azioni per una buona accoglienza”. È questo il titolo dell’iniziativa in programma lunedì 26 giugno alle 18.30 presso Amico Bio Spartacus Arena, a Santa Maria Capua Vetere. L’incontro, fortemente voluto da Arci Caserta, rientra nel più vasto cartellone di eventi realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Dopo la presentazione di alcuni libri, una proiezione e gli incontri tra i beneficiari del progetto Sprar e i residenti di Gricignano d’Aversa, Succivo e Santa Maria La Fossa, è la volta di una tavola rotonda all’ombra dell’anfiteatro campano.  

"La città di Santa Maria Capua Vetere e i territori vicini - spiegano gli organizzatori – sono da sempre luoghi interessati da migrazioni forzate, storie che con il passare dei millenni hanno elementi molto comuni e allo stesso tempo differenti. In questi ultimi anni proprio qui, a Santa Maria Capua Vetere, si realizza il progetto Sprar, e quella di lunedì sarà l’occasione per parlare di ciò che si è fatto fino ad ora e ciò che si intende realizzare in futuro. La conoscenza della lingua, la formazione, il lavoro, sono tutti strumenti indispensabili per un vero e proprio percorso di accoglienza". Ad introdurre i lavori sarà il primo cittadino, Antonio Mirra, cui seguiranno gli interventi di Antonio D’Albore, D. Car Srl, presidente Confartigianato Caserta; Francesco Di Chiara, Formedil Caserta e Biagio Napolano, presidente Solidarci; il tutto coordinato da Aniello Zerillo di Solidarci.

 

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