In ricordo di Don Diana: due giorni di eventi per ricorda il prete vittima di camorra

Tutto pronto per il 18 e 19 marzo con una serie di eventi che si terranno a Casal di Principe
Il 19 marzo don Giuseppe Diana, ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994, e con lui tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata saranno ricordate a Casal di Principe. L’iniziativa che rappresenta un solido appuntamento annuale, quest’anno è promossa come sempre, dal Comitato don Peppe Diana insieme al coordinamento provinciale dell’associazione Libera, alla Diocesi di Aversa, al Comune di Casal di Principe e all’Agesci.  «Lo faremo in maniera corale nel rispetto di quel richiamo alla collettività e all’onestà che risuona come una scossa per le coscienze sopite dal torpore della delega e della comoda rassegnazione. Ogni singolo momento porta in sé il bisogno di ricordare il passato e costruire comunità sane e solidali libere dalla camorra.» annuncia Valerio Taglione, coordinatore del Comitato don Diana. «Risaliamo sui tetti e riannunciamo parole di Vita», è il filo conduttore che accompagnerà ogni singola manifestazione nell’obiettivo di far memoria e sottolineare l’importanza dell’impegno sociale.Il programma è esteso su due giorni, si comincerà infatti sabato 18 marzo a Casa don Diana, in via Urano 18. La parola sarà data agli studenti del territorio che illustreranno le loro riflessioni. La chiusura della prima parte della giornata sarà affidata alla compagnia del Teatro Totò, guidata dal direttore Gaetano Liguori.Il pomeriggio le piazze di Casal di Principe (Piazza Villa, Piazza Mercato, Piazza Padre Pio, Piazzetta antistante chiesa San Nicola di Bari), saranno colorate da centinaia di scouts provenienti da diversi paesi dell’intera Regione Campania. «Gli scout non tornano a Casale ma ci sono sempre stati da quel 19 marzo 94. Don Peppe era uno di noi, parte della nostra comunità e la sua memoria ne è diventata un elemento costituente. Ci sentiamo parte di questa straordinaria storia lunga 23 anni che proviamo a scrivere ancora oggi. Sabato e domenica saremo di nuovo insieme, per 'riconoscerci' e mettere un nuovo mattone alla costruzione delle terre di don Peppe Diana», spiega Pasquale Leone, Incaricato Regionale Agesci Settore Giustizia Pace e Nonviolenza.Domenica 19 marzo, alle ore 9 l’appuntamento è presso il cimitero di Casal di Principe per depore fiori dinanzi alla tomba di don Diana e di tutte le vittime innocenti della camorra ivi presenti. Alle ore 10.30 presso la parrocchia San Nicola di Bari sarà celebrata la Santa Messa e al termine è previsto marcia verso Parco don Diana in via Vaticale. Saranno attraversate via Galilei, via Toti per raggiungere l’abitazione dei genitori di don Diana in via Garibaldi. Nel parco cittadino sarà data lettura dei nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata della Campania e del documento “Per Amore del mio Popolo”, in un continuum di senso che sarà vissuto il 21 marzo, nella giornata nazionale della memoria e dell’impegno.«La memoria di don Peppe Diana è un elemento fondante del riscatto delle nostre terre, che dopo aver dato vita alla resistenza contro la dittatura della camorra ora si avviano determinate verso la rinascita. Il cammino è ancora lungo -afferma Gianni Solino referente provinciale casertano di Libera- ma la strada è tracciata dall'impegno di tanti». «Marciare con Libera a Casal di Principe e a Ponticelli, uno dei quartieri più a rischio e più aggrediti da un insopportabile rigurgito criminale, ha – continua Solino- il segno della solidarietà e della condivisione. Libera sarà a Napoli con le scuole del nostro territorio, le associazioni e le cooperative sociali impegnate nel riuso dei beni confiscati alla camorra. 

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