Chiude la discarica Maruzzella, torna l'incubo dell'emergenza rifiuti

Da tempo sono in corso tavoli tecnici in provincia per trovare soluzioni utili ad allungare la vita della discarica senza però incidere sul volume di rifiuti presente all’interno

San Tammaro - Cancelli chiusi alla discarica di Maruzzella dove già da oggi non ci sarà più l’ingresso dei rifiuti trattati precedentemente allo stir di Santa Maria Capua Vetere. Il blocco dei camion - come anticipato nei giorni scorsi - era arrivato già lunedì, ma da oggi la chiusura sarà totale. Nonostante tutto restano dei margini affinché l’unico invaso ancora attivo in provincia di Caserta possa essere riaperto e scongiurare una crisi dei rifiuti. In questo senso si è mossa già d’anticipo la Gisec, società provinciale che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti che ha bandito una gara da 9,3 milioni di euro suddivisa in tre lotti. In questo contesto è pervenuta una sola offerta da una società con sede a Bolzano, che si è aggiudicata un lotto pari a 15mila tonnellate del rifiuto che nello specifico è quello relativo alla frazione umida.

Da tempo sono in corso tavoli tecnici in provincia per trovare soluzioni tecniche, utili ad allungare la vita della discarica senza però incidere sul volume di rifiuti presente all’interno. Una delle modifiche non sostanziali presentate alla Regione Campania, è quella relativa al recupero di cubature in seguito ai cedimenti naturali. In pratica si vorrebbero recuperare quello spazio che naturalmente viene generato dalla degradazione e perdita di volume dei rifiuti. Solo in questo modo si riuscirebbe ad allungare la vita della discarica di circa 1 anno, così come accaduto già nel 2015 quando la stessa Regione approvò una modifica non sostanziale molto simile. Riaprendo la discarica si eviterebbe di conferire i rifiuti fuori regione, cosa che fa innalzare il prezzo del conferimento più del doppio rispetto alla normale tariffa.

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