Classifica Mibact, 2016 da incorniciare per Santa Maria Capua Vetere: è tra le prime 100 città italiane

Con 41.429 visitatori il circuito archeologico è tra i primi per tasso di crescita. Ida Gennarelli: "Non solo aumento generico ma anche visitatori più consapevoli"

Santa Maria Capua Vetere - Con il Circuito Archeologico "Anfiteatro Campano, Mitreo e Antiquarium e Museo Archeologico Statale dell'Antica Capua" la città di Santa Maria Capua Vetere si posiziona 98esimo posto nella classifica nazionale del Mibact per numero di visitatori, relativi all’anno appena concluso.

I 41.429 visitatori della triade di Santa Maria sono il risultato dei turisti in visita e di una tendenza in costante crescita di persone alla "ri-scoperta" della propria città.

“Sono soddisfatta in parte del risultato ottenuto, perché le potenzialità del territorio sono molto più alte” così il funzionario dell’Ufficio dei Beni Archeologici Ida Gennarelli commenta il risultato. Un risultato che è lo specchio di una crescita tutta italiana, in controtendenza rispetto al calo delle visite nel resto d’Europa. L’incremento dell’attenzione nei confronti dell’arte e della cultura è sancita con un +14,2% con cui la Regione Campania si classifica tra le prime posizioni in Italia per tasso di crescita e numero di visitatori. 

Unico in provincia di Caserta a comparire tra le prime 100 posizioni in Italia, il circuito archeologico sammaritano è composto dal Mitreo e Antiquarium, dal Museo Archeologico dell’antica Capua e dal monumento rappresentativo della città: l’Anfiteatro Campano. Grazie alla recente riqualificazione l’Anfiteatro da luogo degradato è diventato punto di riferimento per i cittadini e per i turisti. 

In provincia precede Santa Maria Capua Vetere solo la Reggia, che con il boom di visite nel 2016 raggiunge il 12esimo posto. Scendendo nella classifica si trovano il Museo “Teanum Sidicinum” con 8.696 visitatori e il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni con 6.666 visitatori annui.

"Non c’è stato solo un generico aumento dei visitatori rispetto agli scorsi anni, ma i visitatori sono più consapevoli, non sono solo attratti da spettacoli e concerti nei siti ma si dimostrano interessati alla visita stessa dei siti e dei beni" prosegue Ida Gennarelli. 

Tale dato positivo si spiega anche con le iniziative che rendono i musei e le visite sempre più accessibili sia agli habitué che ai visitatori occasionali. L’iniziativa dei musei gratuiti la prima domenica del mese ha fornito in questo senso un rilevante contributo, diventando per molti un appuntamento fisso: "C’è stata sempre una grande partecipazione per questa iniziativa, che noi abbiamo unito sempre con altre attività come la caccia al tesoro, conferenze e spettacoli per garantire per una sempre maggiore affluenza". 

Santa Maria è oggi un centro dinamico e con diverse attività culturali, secondo Ida Gennarelli, ma è ancora molta la strada da fare: "La mancanza di audioguide o percorsi virtuali nei siti archeologici sono alcuni degli aspetti da migliorare. L’altro aspetto è l’intensificazione del lavoro sinergico tra gli Enti. Abbiamo dato il via a tre progetti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro per la formazione dei giovani e per dar loro la possibilità di lavorare nel settore della cultura e dell’arte. Fondamentale per la crescita dell’affluenza è l’unione tra Sovrintendenza, Comune e Regione Campania. L’idea è quella di crescere e creare una rete che unisca i siti archeologici di Santa Maria con la Reggia di Caserta e quella di Carditello. Solo attraverso un lavoro sinergico si possono creare nuovi e più ambiziosi progetti".

Le dichiarazioni della funzionaria Ida Gennarelli hanno generato aspre polemiche. LEGGI QUI

QUI LA CLASSIFICA nazionale

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