Mondragone. Villa romana del Falerno, l'Amministrazione richiede alla Regione l'accesso agli atti

"Dispiace che qualche rappresentante istituzionale non abbia perso l’occasione di tentare di spostare l’attenzione da una presa di posizione istituzionale dell’Amministrazione comunale a vicende strettamente politiche, e talvolta anche personali"

Mondragone - “Sul caso relativo ai mancati finanziamenti per la Villa romana del Falerno, l'Amministrazione comunale di Mondragone intende fare delle importanti precisazioni. Dispiace molto che qualche rappresentante istituzionale che si dovrebbe occupare concretamente, e non soltanto a chiacchiere, delle vicende riguardanti la nostra Città non abbia perso l’occasione, come spesso accade, di tentare di spostare l’attenzione da una presa di posizione istituzionale dell’Amministrazione comunale a vicende strettamente politiche, e talvolta anche personali, che nulla c'entrano col mancato finanziamento ad oggetto del nostro intervento. Ci dispiace molto perché la storia del nostro territorio, il lavoro dei volontari del Museo Civico Archeologico "Biagio Greco" e gli sforzi di docenti e ricercatori universitari sulla Villa Romana del Falerno, patrimonio culturale cittadino, regionale e dell’intera Penisola, non dovrebbero essere oggetto di bagarre strumentali volte alla difesa di piccoli orticelli di potere da difendere a tutti i costi, con i denti, senza preoccuparsi di danneggiare Mondragone. Questo atteggiamento ci dispiace come cittadini, ancor prima che come amministratori. Comunque, in data odierna, abbiamo ritenuto necessario richiedere l'accesso agli atti relativi all'attribuzione dei punteggi da parte della Commissione di valutazione delle progettualità presentate in ordine all'avviso pubblico del Piano Operativo Complementare, in tema di beni culturali, curato dalla Regione Campania. Nel contempo addirittura abbiamo anche ritenuto opportuno, in autotutela, richiedere la correzione della valutazione indicando gli elementi del Progetto certamente non valutati che conferirebbero almeno altri sette punti di merito, permettendo all'attività progettuale di essere regolarmente finanziata. Se chi rappresenta la Città in Regione Campania e' in buona fede, ora, non abbia alcuna remora a presentare una specifica interrogazione in Consiglio regionale".

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