Eleganza e stile, Ciliento incanta i ministri alla Reggia di Carditello

Ugo Ciliento ha consegnato cravatte e foulards dedicati ai cavalli reali
Ugo Cilento, sabato mattina, nella sala convegno presso il Real Sito di Carditello, ha strappato un applauso sincero e profondo, accompagnato da emozionati e fieri sorrisi. Sì, proprio così. Fieri sorrisi e consensi convinti di sguardi ammirati verso il rappresentante di una delle migliori eccellenze del nostro meraviglioso sud, il cui respiro internazionale inorgoglisce chiunque al solo pensiero. Quasi impacciato della timidezza tipica dei grandi, Ugo Cilento, ha consegnato nelle mani dei ministri, Dario Franceschini e Maurizio Martina, e in quelle del presidente della neonata Fondazione Real Sito di Carditello, Luigi Nicolais, alcuni accessori, termini limitativo per quelle piccole opere d’arte, pensati per le pregiate razze equine reali. Ugo Cilento con la sua maison ha voluto elaborare tre serie di cravatte destinate, appunto, al cavallo di Persano, al cavallo salernitano e a quello napoletano. Ad accompagnare i preziosi elaborati declinati al maschile, sul codino della cravatta, il logo e la dicitura del cavallo con l’anno di riferimento: il 1742 per quello di Persano, il 1880 per quello Salernitano e il 1260 per quello Napoletano. Lo stile di Cilento, però, è rivolto, come un delicato e galante omaggio, anche alle donne, attraverso tessitura di tre serie di preziosi foulard, che recano i medesimi loghi e disegni, rivolti all’animale cui erano particolarmente legate anche le regnanti della dinastia borbonica. 

Ugo Cilento è l’ultimo discendente dell’omonima casa che nasce sul finire del 1780 in una Napoli Capitale di un Regno fiorente d’attività economiche e imprenditoriali che, con Carlo III di Borbone, si era prepotentemente scrollata di dosso le pesantezze del viceregno spagnolo divenendo, in breve, punto di riferimento di tutta Europa. Cilento nasce in un luogo rigoglioso d’arte, cultura, animato da un popolo unico, ricco di sentimento e passione, vivo, devoto alla sua Fede e capace d’intraprendere. Ed è in questo illuminato ambiente che nasce la ditta “M. Cilento & F.llo”. In quella Napoli crocevia d’influenze, del primo teatro europeo, il San Carlo, delle centinaia di tipografie, degli opifici, delle ferriere, delle seterie, dei salotti culturali, è da inquadrare l’opera e l’ispirazione dei Cilento. Sbirciando sulla homepage dell’azienda, si legge:   <<La ditta “M. Cilento & F.llo” fu fondata a Napoli nel 1780, con sede in largo San Giovanni Maggiore. Nel 1820 la sede dell'Azienda fu trasferita in via Medina, nello splendido Palazzo D'Aquino di Caramanico progettato dall'architetto Ferdinando Fuga, dove, ancora oggi, conserva intatto il fascino dell'antico e del buon gusto. Nel gennaio del 1831 i fratelli Cilento impiantarono due filande a Salerno, nei pressi dei fiumi Irno e Sarno, con gli industriali tessili svizzeri don Davide Vonwiller e Federico Zublin. L'introduzione della filatura e tessitura delle fibre naturali, come il cotone, il lino e la canapa, ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo economico del Regno delle Due Sicilie. Oggi la ditta Cilento è un simbolo della Napoli più esclusiva per chi vuol essere elegante con disinvoltura e naturalezza e senza ostentazioni ormai di massa. L'attività svolta è prettamente sartoriale. Gli abiti, le cravatte e le camicie vengono confezionati a mano e rigorosamente con tessuti pregiati ed eleganti, così da offrire sempre il meglio ai propri clienti. La Maison è oggi guidata da Ugo Cilento, ottava generazione della storica famiglia imprenditoriale, che è riuscito con passione, creatività e grande serietà, a rafforzare l'immagine dell'impresa e ad affermare il proprio nome anche all'estero>>.Ma c’è di più. A testimonianza della sua storia, legata a quella gloriosa della sua città, Cilento, conserva gli oggetti da lavoro usati dai suoi avi, maestri in sartoria, insieme con abiti di straordinaria e pregiata fattura, rimirando i quali si possono attraversare secoli di stile, gusto ed eleganza. Un vero e proprio museo da inquadrare a pieno titolo nelle migliori pagine della capitale di un regno, quello delle Due Sicilie che, oggi più che mai, anche attraverso la vicenda imprenditoriale della famiglia Cilento, racconta di sé, pagine di straordinaria importanza. Oggi, casa Cilento, si è trasferita dalla storica residenza di via Medina a quella rinnovata al civico 213/214, di via Riviera di Chiaia. Negli occhi e nelle parole di Ugo Cilento, però, si legge la sobrietà e l’umiltà di chi sente e ben sopporta il peso d’una storia notevole, innovandola e rinvigorendola: “Realizzare cravatte e foulard per la Real Razza di Persano mi riempie di soddisfazione professionale per due motivi: il primo sta nella valorizzazione della storia tramite il mondo della moda e l’altro – spiega Ugo Cilento – sta nell’idea d’impresa piena di amore, passione e impegno”. 

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