“Crescere in alternanza": l'esperienza Buonarroti applaudita da Cesaro, Sgambato e Felicori

I lusinghieri risultati di questi percorsi “lavorativi” sono stati illustrati questa mattina nel corso di un interessante convegno

Caserta - L'alternanza scuola-lavoro, resa obbligatoria dalla legge n.107/2015 a partire dalle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado, è iniziata nel migliore dei modi all’Istituto Tecnico “Buonarroti” di Caserta grazie alla lungimiranza della dirigente Antonia Di Pippo che ha firmato numerose convenzioni con aziende del territorio. La più ambiziosa è sicuramente quella stipulata con il Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori a ottobre scorso, pochi giorni dopo il suo insediamento. I lusinghieri risultati di questi percorsi “lavorativi” sono stati illustrati questa mattina nel corso di un interessante convegno dal titolo “Crescere in alternanza: l’esperienza Buonarroti/Reggia di Caserta” che si è svolto nella Sala della Gloria a Palazzo Reale alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo On. Antimo Cesaro, della deputata Camilla Sgambato, del Direttore della Reggia Mauro Felicori, del Direttore del Miur Campania Luisa Franzese, del Prorettore della Seconda Università degli Studi di Napoli Rosanna Cioffi, della direttrice dell’Ept Caserta Lucia Ranucci e della dirigente dell’Its “Buonarroti” di Caserta Antonia Di Pippo. La conclusione dell’incontro, moderato dalla giornalista Francesca Nardi, Direttore di Tvluna Caserta, è stata affidata al Sottosegretario Cesaro che ha annunciato un’importante novità alla platea, composta, tra gli altri, da dirigenti di scuole casertane,  alunni del Buonarroti coinvolti nell’alternanza scuola/lavoro insieme ai tutor che li hanno seguiti in questo percorso e da numerosi docenti. “A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 - ha affermato l’On. Antimo Cesaro, componente tra l’altro della Commissione Cultura- due giorni fa è stato ufficialmente presentato il programma del Mibact “Cultura Crea” che  prevede incentivi per la nascita e la crescita di micro, piccole e medie imprese e del terzo settore della filiera culturale e creativa, gestito da Invitalia. L'Asse II del Pon Cultura e Sviluppo (FESR 2014/2020) mette a disposizione 114 milioni di euro per sostenere le imprese culturali e creative delle cinque regioni del Mezzogiorno coinvolte: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia ed è dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso interventi di conservazione del patrimonio, potenziamento del sistema dei servizi turistici e sostegno alla filiera imprenditoriale collegata al settore. Suoi obiettivi – ha peraltro aggiunto il Sottosegretario che ha indicato nel 15 novembre la data di scadenza dei bandi - sono la protezione, promozione e sviluppo del patrimonio culturale come fattore cruciale per la crescita sia sociale che economica”. L’onorevole Cesaro, che ha inserito con piacere nella sua agenda questo appuntamento casertano, nel suo intervento ha sottolineato la nuova visione che si sta dando alla scuola italiana, ricca di contenuti, ma non all’altezza delle opportunità del successivo inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. “Oggi c’è un cambiamento di rotta, un nuovo modo di vedere l’alternanza scuola/lavoro – ha chiosato il Sottosegretario –si tratta di un’innovazione che coinvolge anche gli attrattori culturali che sono fondamentali. L’Italia è grande nel mondo per i suoi beni culturali e la Reggia è una eccellenza: si tratta di asset strategici per l’economia del nostro Paese. Su questo si deve lavorare ed intervenire: ben vengano esperienze come quella dei 74 alunni del Tecnico Buonarroti che hanno intrapreso alternanza scuola/lavoro nella Reggia, nelle attività più diverse, dalla cura del parco alla guida al Giardino inglese: sono stati braccia per operare e cervelli per pensare. Questi grandi attrattori culturali – ha quindi aggiunto- non sono solo appannaggio della storia dell’arte, ma riguardano anche percorsi meno “aulici”, ma egualmente meritevoli di rispetto. Dai giardinieri al Direttore Felicori tutti fanno parte di una squadra, tutti sono indispensabili per gli attrattori culturali che rappresentano la nostra identità”.  L’on. Cesaro ha altresì ricordato che in tutt’Italia sono molte le “buone pratiche virtuose” che si stanno realizzando nei diversi attrattori culturali e che i ragazzi che stanno vivendo e vivranno queste esperienze faranno sicuramente scelte migliori per il loro futuro. Anche l’on. Camilla Sgambato, nel suo intervento, ha lodato il lavoro svolto dal Buonarroti guidato dalla Di Pippo che ha capito lo spirito della legge 107 del 2015. “La scuola deve uscire e dialogare con il mondo del lavoro - ha spiegato - deve recuperare il gap tra le competenze in uscita ed il mondo del lavoro. Per far questo bisogna partire dal potenziamento dell’autonomia scolastica e occorre ridurre la dispersione e l’abbandono scolastico”. L’onorevole Sgambato sa bene che i fondi sono pochi e plaude all’arrivo dei finanziamenti del Mibact per i giovani del Sud che vogliano fare impresa nel settore culturale.“Non siamo la Brianza del Sud – ha detto la deputata  che fa parte della Commissione Cultura della Camera– abbiamo attrattori culturali, come la Reggia, e imprese enogastronomiche che possono fornire valido supporto alle scuole ed ai ragazzi per mantenere un dialogo stretto tra scuola e mondo del lavoro”. Tutti i relatori del convegno hanno elogiato l’esperienza del Buonarroti. Per il Direttore della Reggia Mauro Felicori, l’iniziativa è certamente da rifare perché ha permesso ai ragazzi di imparare ad “ubbidire e a comportarsi bene sul posto di lavoro”. Si è detto soddisfatto di aver stipulato questa convenzione e già pensa ad altri ambiti (Museo dell’Opera) come laboratori distaccati del Buonarroti da far gestire in autonomia agli stessi studenti. Anche il Prorettore della Sun Rosanna Cioffi, portando i saluti del Rettore Giuseppe Paolisso, si è soffermata su questa “nuova modalità di lavoro”, considerandola un’importantissima palestra di vita per gli studenti del territorio che potranno fare scelte universitarie più appropriate. La dirigente Antonia Di Pippo, dal canto suo, ha ricordato che questa alternanza parte da lontano, dal Progetto 92, che ha fornito opportunità molto importanti nell’orientamento professionale, seguito da leggi quadro che hanno dato gli strumenti per attuare l’alternanza e dai fondi europei, con stage finanziati, che  hanno permesso di capire che scuola e mondo del lavoro dovevano “parlarsi”. “Il Buonarroti – ha sottolineato con soddisfazione la Di Pippo che tra 40 giorni lascerà il servizio attivo, ma lascerà anche una pesante eredità - con le sue tante professionalità interne ed insieme ai numerosi partner ha scritto le competenze per poter decollare ed accompagnare gli alunni nel mondo del lavoro. Le varie esperienze hanno consentito di creare convenzioni ad hoc, format e procedure che utilizziamo tuttora, ma – afferma con rammarico - non tutti i giovani e le loro famiglie hanno ancora colto l’importanza dell’alternanza estiva”. E’ toccato poi alla referente dell’alternanza del Buonarroti, la professoressa Gilberta Materazzo, che ha ricordato il suo lungo impegno in istituto per avvicinare gli alunni al mondo del lavoro, presentare nel dettaglio i percorsi intrapresi alla Reggia, gli studenti interessati, i referenti d’aulaGabriella Montanaro e Claudia Comel e i tutor d’azienda: Leonardo Ancona, Vincenzo Carbone, Giuseppe Oreste Graziano, Maurizio Crispino, Angela Milano, Antonio Novello e Antonello Tagliafierro; mentre il referente della Reggia Vincenzo Mazzarella ha sottolineato l’entusiasmo e l’ondata di gioventù che ha invaso gli uffici della Reggia. Nel corso del convegno è stata anche siglata un’ulteriore convenzione tra la Reggia, il Buonarroti e Agenda tecnica, rappresentata dall’arch. Gabriella Martucciello, relativa ad unnuovo progetto che partirà a settembre sulla "lungimiranza progettuale di Luigi Vanvitelli”.

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