Caos DHI, lavoratori sul piede di guerra. Dalla società assicurano: "Al mercato oggi verrà svolto il servizio"

Dialoghi intercorsi tra Palazzo Lucarelli e la società rappresentata fino a un mese fa da Alberto Di Nardi: rassicurazioni sull'espletamento del servizio nell'area fieristica"

Santa Maria Capua Vetere - Braccia incrociate per i dipendenti della «Dhi» che, nella giornata di ieri, non hanno espletato il servizio di raccolta rifiuti nella città di Santa Maria Capua Vetere. Le ragioni della sciopero sono da ricercare nel ritardo dei pagamenti dello stipendio di marzo da parte della società che, circa un mese fa, è finita nel ciclone giudiziario per la gestione dell’appalto nel comune di Maddaloni. Fin dalle prime ore del mattino dagli uffici di Palazzo Lucarelli c’è chi si è messo in contatto con i vertici aziendali per capire le ragioni del mancato espletamento del servizio. «Dalla ditta - hanno spiegato dal Comune - ci hanno fatto sapere che ci sarebbero alcuni giorni di ritardo per il pagamento delle buste paga del mese di marzo. Un ritardo che, sempre in base a quanto confermano dai vertici societari, sarebbe stato comunicato le scorse settimane perché causato da una difficoltà venutasi a creare successivamente alla bufera giudiziaria che si è abbattuta il mese scorso sulla Dhi». Nella città di Santa Maria Capua Vetere, ieri mattina, i dipendenti della società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti avrebbe dovuto ripulire le strade dalla plastica. Il problema potrebbe però diventare più grave nella mattinata odierna dato che si dovrebbe espletare la raccolta rifiuti nell’area fieristica e quindi provvedere alla raccolta dell’umido. «Dalla società - hanno sottolineato dal Comune - ci hanno assicurato che, indipendentemente dallo sciopero del cantiere sammaritano, il servizio verrà svolto regolarmente». Le rassicurazioni sono state fornite da Pasquale Lagnese, diventato amministratore delegato della società dopo le dimissioni di Alberto Di Nardi, l’imprenditore arrestato ad inizio marzo. Lo sciopero ha interessato anche altri cantieri nei comuni di Frignano, Cesa, Teverola e San Nicola la Strada. A tal proposto la Fiadel, sigla sindacale che rappresenta la maggior parte dei lavoratori, ha chiesto un incontro urgente presso la Prefettura di Caserta - ai sensi della legge 146/90 - proprio per il mancato pagamento dello stipendio di marzo ai dipendenti dei comuni interessati. La mediazione è stata tentata anche nella giornata di ieri tra i vertici societari e i lavoratori dei cantieri in sciopero. A Santa Maria Capua Vetere però l’incontro è saltato. La causa pare affondi le propri radici nella mancata volontà dei lavoratori di attendere un confronto dopo che erano decorse le sei ore di lavoro previste dal contratto.

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