Melorio, ok sale operatorie ma Colaccio avverte: "Emergenza personale"

Il direttore sanitario dell'ospedale di Santa Maria Capua Vetere esprime soddisfazione per l'avvio della nuove sale ma esterna preoccupazione per il personale: "Mancano 15 infermieri"

Santa Maria Capua Vetere - Erano le 10 circa quando le porte delle nuove sale operatorie si sono aperte per accogliere la prima paziente: un intervento di senologia, a cura della senologa Pierangela Laudisio, ha materialmente «inaugurato» ieri mattina la nuova struttura presso l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Le sale operatorie erano attese da circa due anni. Era il 2013 quando l’Asl Caserta mise a disposizione un finanziamento di circa 350.000 euro - come prima tranche a cui avrebbe fatto seguito un secondo importo di 700.000 euro - da destinare appunto all’ospedale della città del Foro. Proprio in quei mesi l’Ente di Palazzo Lucarelli festeggiava anche l’ingresso dell’ex primo cittadino Biagio Di Muro nell’assemblea dei sindaci dell’Asl. Sono però trascorsi oltre due anni prima che le sale operatorie entrassero realmente in funzione. L’andamento dei lavori però non è mai stato lineare. Prime delle interruzioni, poi delle modifiche migliorative al progetto iniziale. Risultato: un considerevole ritardo nella consegna dei lavori.

«Senza chirurgia non si può definire ospedale»: la voce è del dottor Diego Colaccio, direttore sanitario dell’ospedale Melorio che accoglie con grande soddisfazione l’apertura delle nuove sale operatorie. «Adesso - ha spiegato Colaccio - la struttura entra finalmente nel pieno delle sue funzioni». L’intervento di ieri mattina ha rappresentato soltanto l’inizio dell’intenso lavoro che l’equipe medica del Melorio affronterà d’ora in avanti. «Oggi - ha sottolineato Colaccio - sosterremo la prova del nove con un intervento di chirurgia». Dopo una prima «inaugurazione» nello scorso mese di dicembre che, in realtà, ha rappresentato una «festa di fine lavori», oggi è stato realmente compiuto un passo in avanti.

«E’ il frutto di una sinergia avviata da tempo tra la direzione sanitaria del Melorio, l’ex direttore generale dell’Asl Caserta Gaetano Danzi e l’amministrazione comunale. Tutte le parti - ha spiegato l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro - hanno lavorato intensamente affinché si arrivasse a questi risultati». L’ex fascia tricolore della città del Foro è oggi anche presidente del neonato comitato «pro ospedale». «Chiederemo - ha sottolineato Di Muro - all’assemblea dei sindaci dell’Asl di intervenire per portare avanti l’ottimo lavoro svolto negli ultimi tempi ma contatteremo anche i vertici dell’azienda sanitaria per chiedere un incontro con il nuovo dirigente Giuseppe Matarazzo affinché l’ospedale non venga lasciato a se stesso».

Se da un lato si «festeggia» per l’apertura delle nuove sale operatorie, resta infatti l’allarme della mancanza di personale. I vertici della struttura ospedaliera hanno infatti dovuto comunicare nuovi ordini di servizio per gli infermieri già presenti per «coprire» appunto il nuovo reparto. «Ad oggi - ha precisato Colaccio - mancano 15 infermieri e 12 operatori. Una situazione che, in proporzione, si avverte un poco ovunque». Il prossimo step riguarda l’apertura del reparto di ortopedia dove, al momento, vi è solo un lettino operatorio ma mancano tutti i macchinari necessari al suo funzionamento. La speranza, ovviamente, è che i tempi di attesa non siano analoghi a quelli che hanno permesso l’avviamento della chirurgia.

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