San Valentino, è festa nel carcere di Arienzo: perché l'amore ha un significato anche per i detenuti

Pregevole iniziativa a cura delle direttrici della Casa Circondariale Marianna Adanti e Maria Rosaria Casaburi

Arienzo - Perché anche per i detenuti l'amore ha un significato. Quale migliore occasione se non la "festa degli innamorati" per favorire quindi la continuità dei rapporti affettivi e familiari dei ristretti? E' su queste basi che avrà luogo il progetto rieducativo dei detenuti attravero il recupero ed il potenziamento dei rapporti con la famiglia, nucleo essenziale di vita e cellula primordiale della società civile. La pregevole iniziativa porta la firma delle dirigenti della Casa Circondariale di Arienzo le dott.sse Marianna Adanti e Maria Rosaria Casaburi e si svolgerà sabato 13 febbraio per celebrare, con un giorno di anticipo, la ricorrenza di San Valentino.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo del comandante di reparto Francesco Serpico e quello del cappellano Don Sergio Cristo. 

L’evento è dedicato ai colloqui straordinari fra i detenuti e le loro compagne di vita i quali potranno trascorrere insieme qualche ora lieta della giornata la cui animazione è stata affidata a Giò Iannotta, in arte Giò vocal dancer.

Commenta su Facebook