Liceo Classico Cneo Nevio, nessun coinvolgimento nel blitz anti-droga. Parla la Bernabei

Precisazione della dirigente scolastica dopo la nota diramata dalla Procura della Repubblica in cui si fa esplicito riferimento al liceo classico di Santa Maria Capua Vetere

Santa Maria Capua Vetere - "Anche al fine di rassicurare le famiglie degli studenti attualmente frequentanti il liceo classico Cneo Nevio è doverosa una precisazione da parte mia". Sono le parole della dirigente scolastica Rosaria Bernabei che interviene a seguito delle notizie di cronaca che hanno interessato la città di Santa Maria Capua Vetere. 

Nella nota diramata dalla Procura della Repubblica [Leggi QUI] si fa esplicito riferimento al "liceo classico" quale piazza di spaccio di sostanze stupefacenti. Il passaggio in questione è testualmente questo: "i luoghi di appuntamento in Santa Maria Capua Vetere e nella vicina San Prisco erano Piazza Mazzini, l'anfiteatro, la villa comunale, il liceo classico e le c.d. "palazzine" nei quali alcuni soggetti, già contigui alla famiglia Fava, avevano proseguito in proprio l'attività delittuosa coinvolgendo nuove leve, in particolare giovani, nell'attività di spaccio". 

"Il liceo è allocato in Piazza Bovio - ha sottolineato la Bernabei - ma è fondamentale effettuare un doveroso distinguo tra la sede del liceo e la piazza, sede dello spaccio al fine di non confondere i due luoghi ben distinti e separati. Ribadisco l'assoluta estraneità dell'Istituto ad alcun tipo di commercio o presenza di siffatte sostanze che avveniva eventualmente al di fuori di esso essendo inoltre l'Istituto ben sorvegliato all'ingresso da un collaboratore che è ubicato in pianta stabile in portineria e ne filtra i visitatori, vietando l'ingresso a personale non autorizzato. II liceo è sempre stato attivo sul versante della sensibilizzazione degli alunni sulla profonda conoscenza della pericolosità dell'assunzione delle sostanze stupefacenti e sicuramente gli eventi incresciosi occorsi ci solleciteranno a richiedere ulteriormente una presenza delle forze armate nella zona antistante il liceo e di unità cinofile antidroga. Ribadisco che nessun alunno, attualmente frequentante il liceo, è stato coinvolto nell'inchiesta, pertanto non ravvedo per quale motivazioni effettuare tali confusioni ed illazioni tra la piazza ed il liceo classico che tendono solo a minare l'alto prestigio e fama di un secolare istituto".

Commenta su Facebook