Reggia di Caserta, il direttore Mauro Felicori: “Albergo e ostello all’interno del monumento”

Questo pomeriggio, giovedì 26 novembre, il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori ha incontrato i cittadini

Caserta - “La Reggia ha tantissime camere, alcune le possiamo allestire ad albergo. Possiamo creare un ostello nell’attuale sede della Storia Patria (una piccola struttura all’interno del parco che ha un ingresso da via Passionisti, la strada sul versante di Casagiove che costeggia il bosco della Reggia, ndr). Non abbiamo le competenze per gestire un albergo, quindi si effettuerà un bando pubblico per affidare la gestione a un privato. Ancora non so quante stanze avranno questa destinazione, l’idea è ancora in una fase preliminare”.

Il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, alla fine dell’incontro con i cittadini casertani che si è tenuto nella biblioteca diocesana giovedì 26 novembre, non si è sbottonato con interno18 sulla proposta lanciata poco prima durante il suo intervento. Di certo non può essere accusato di poco dialogo con la città: lo ha sottolineato più volte durante l’incontro che per lui la cosa è di fondamentale importanza: “Non posso pensare alla Reggia senza pensare a Caserta”. “Per la Reggia, in città, c'è una passione tale che vista da un estraneo come me sembra un fiume di pensieri in cui si perde la questione sostanziale: il monumento vanvitelliano non può avere 400 mila visitatori l’anno a fronte dei 7 milioni di Versailles”, ha detto il direttore.

Felicori ha ben presente gli obiettivi che dovrà raggiungere nei prossimi 4 anni in cui sarà in carica. Ad accoglierlo all’incontro è stato don Nicola Lombardi, direttore dell'Issr «San Pietro», insieme al pro rettore della Sun, Rosanna Cioffi. Assente la commissaria straordinaria del comune di Caserta, Maria Grazia Nicolò; arrivato durante l'incontro, invece, il presidente della provincia, Angelo Di Costanzo.

Sono stati numerosi gli interventi dei cittadini che hanno sottolineato proposte e problemi del territorio. Ma nell'introduzione dell'incontro, Felicori ha riassunto la sua visione e le sue idee, con al centro il concetto di Reggia come motore economico del territorio.

Questo nuovo direttore è stato scelto con un bando pubblico internazionale voluto dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini, che con la riforma che porta il suo nome ha anche cambiato la ripartizione dei proventi economici ottenuti dalla vendita dei biglietti nei poli museali. Alla Reggia rimarranno l'80% dei ricavi, e il restante 20% andrà a un fondo di solidarietà condiviso con altri musei. Ma ciò comporta un obiettivo: “I visitatori devono essere raddoppiati per avere una base economica da cui partire”, ha spiegato Felicori. Per far ciò le possibilità sono molte, ma prima di tutto si deve puntare sulla comunicazione. “La Reggia è tenuta meglio di quanto si pensi. L'esperienza culturale deve essere diversa. Caserta è una città poco accessibile, sia da Roma che da Napoli. I percorsi di luce non sono conosciuti al di fuori della città. Dobbiamo aumentare la comunicazione al di fuori del nostro territorio. Non serve aumentare gli eventi, già abbiamo un attrattore che è proprio il monumento”.

Secondo Felicori è inutile fare programmi irrealizzabili in cui si prevede di far arrivare un numero di turisti enorme dall’estero, bisogna partire dalle basi, che pare manchino quasi totalmente, e ha fatto un semplice esempio: "I miei amici bolognesi trovano una realtà caotica e difficilmente raggiungibile e non hanno stimoli a venire. Non dobbiamo attrarre visitatori dalla Russia, ma sarebbe già tanto attrarre persone da Roma. Dobbiamo migliorare l'accoglienza e i servizi. I visitatori devono diventare turisti, devono rimanere a dormire in città e devono diventare economicamente rilevanti, non ci serve staccare un biglietto in più. Dobbiamo far rete con gli altri monumenti che ci sono nel territorio provinciale che da soli non hanno attrattiva: Sant'Angelo in Formis, Capua, Santa Maria Capua Vetere, San Leucio, Casertavecchia, ecc.”

Le cose si possono cambiare: “Con la partenza dell'aereonautica e lo spostamento della scuola di pubblica amministrazione libereremo due stanze storicamente importanti. Bisogna rivalutare collezioni di opere d’arte come Terrae motus. Abbiamo sbloccato 12 milioni di euro per la ristrutturazione dell'emiciclo che ospiterà l'archivio di stato”. Infine, Felicori ha invitato i casertani a essere meno duri con loro stessi e a collaborare: “Caserta è meglio di come la raccontate. Ci vuole un'intesa casertana. Ciò non va in contraddizione con la discussione politica. La Reggia è un punto di coagulo degli interessi generali”.

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