SMCV. Commercio e artigianato: cala il silenzio dopo gli incontri primaverili

Il grido d'allarme dei commercianti: "Mai una situazione così stagnante come nell'ultimo anno"

Santa Maria Capua Vetere - «Recepire le istanze provenienti dal territorio al fine di incentivare il commercio in città». E’ stato questo il proposito emerso dal vertice che, lo scorso mese di aprile, si è tenuto a Palazzo Lucarelli tra il sindaco Biagio Di Muro, l’assessore alle Attività produttive Paola Tamborino e i commercianti accorsi sia in forma individuale che in qualità di appartenenti alle associazioni di categoria quali Confcommercio e Confesercenti. Un confronto indispensabile per poter affrontare le difficoltà degli esercenti.

Da quel momento, stando al grido d’allarme lanciato dagli operatori commerciali della città del Foro, «nulla è cambiato». «Non ho mai assistito ad un periodo così stagnante come quello dell’ultimo anno - ha spiegato Lino Pasca, rappresentante dell’Ascom - Dopo quell’incontro avuto in  Comune non abbiamo ricevuto più alcuna notizia. Eccezion fatta per qualche stridulo sterile poi, in concreto, nulla si è mosso per favorire una categoria che, da qualche anno a questa parte, sta incontrando innumerevoli difficoltà».

Dal tavolo di confronto del mese di aprile è emersa la volontà di adottare la Ztl sul tratto di strada che collega la villa comunale a piazza Mazzini. Una scelta sicuramente vincente benché non abbia incontrato, in una fase iniziale, i favori da parte della totalità dei commercianti che hanno sempre insistito sulla necessità di individuare iniziative - in grado di attirare cittadini e visitatori - senza le quali non avrebbe senso la chiusura del centro storico al traffico veicolare.

«E’ necessario - ha spiegato Rosida Baia della Confesercenti - rilanciare il commercio in città, e soprattutto nel centro storico, attraverso eventi culturali. Attorno esiste una concorrenza spietata, quale quella dei centri commerciali, rispetto alla quale occorre essere seriamente attrattivi e competitivi. E’ altrettanto vero che fin quando non si verrà a creare un’unità di intenti all’interno della categoria, risulterà complicato mettere in pratica tutti i buoni propositi. Il commercio cittadino, però, deve essere rilanciato anche attraverso scelte favorevoli dell’amministrazione comunale: la riduzione della pressione fiscale finalizzata ad un abbattimento dei costi potrebbe, ad esempio, incentivare tanti piccoli imprenditori ad avviare le proprie attività nella nostra città».

Di proposte da mettere in campo, gli esercenti locali ne hanno tante. «Attraverso diversi step si potrebbe, ad esempio, valorizzare l’artigianato sammaritano - ha spiegato Renato De Rosa, componente della Commissione provinciale artigianato e recentemente nominato Maestro d’Arte - Penso ad uno sportello informativo per la categoria, attraverso il quale venire a conoscenza di tutti quei bandi che possono aiutare i singoli artigiani ad implementare le proprie attività. Sarebbe inoltre necessario che il Comune provveda a bonificare quelle aree comunali, quali piazzetta De Simone, per favorire una mostra permanente dell’artigianato locale».

Commenta su Facebook