L'Istituto comprensivo di San Cipriano ha il nome: Mattia De Mare, il pittore dimenticato

Il consiglio d'istituto ha deliberato la scelta che non è casuale, ma potrebbe rappresentare anche una rinascita culturale per il paese

San Cipriano d'Aversa - Ciò che è ignoto non deve per forza restare oscuro. Un principio che sembra sia stato messo in campo anche per scegliere il nuovo nome dell’istituto comprensivo di San Cipriano d’Aversa, che comprende la scuola media via Schipa ed i plessi delle elementari di via Starza e via Serao.

 

Il nome dell’istituto, così come deliberato dal consiglio di istituto dopo più riunioni preliminari, sarà intitolato a Mattia De Mare. E chi è questo Mattia DE Mare? Una domanda che si faranno moltissime persone. Un quesito che si è posto anche il vicepreside Luigi di Tullio quando ha cominciato a ricercare insieme ad alcuni professori e studiosi esterni le prime tracce del pittore del ‘700 che si credeva fosse di origini siciliane, ma che invece da alcuni certificati tra cui quello di  matrimonio avvenuto a Roma nel 1746, si attesta che l’artista è nato a San Cipriano tra il 1711 ed il 1713.

 

Di De Mare e di alcuni sui dipinti, presenti non solo a San Cipriano ma anche in Puglia ed a Roma, ne ha parlato anche Olivier Michel per la rivista Regnum Dei nel 1972. Lo storico francese ne parla in relazione della descrizione della cappella di San Gaetano di Thiene nella basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma, nella quale Mattia De Mare aveva realizzato la tela San Gaetano di Thiene adora la Madonna ed il Bambino.

 

Insomma il nome della scuola è stato dato non a caso ma dopo un’approfondita ricerca che potrebbe portare lustro a tutto il paese. La scoperta che De Mare è nato a San Cipriano potrebbe essere un punto di partenza anche verso una rinascita culturale del paese, per questo motivo è stato allestito all’interno della scuola un comitato scientifico composto Luigi Di Tullio vicepreside e docente, Rosalba Pagano componente genitori e laureata in scienze umanistiche, Teodoro Cerullo, presidente del consiglio d'istituto, il sindaco o un rappresentate dell'amministrazione, un delegato dalle associazioni culturali territoriali, un funzionario o tecnico della Soprintendenza di Caserta individuato dall’ente, Don Sebastiano Paolella parroco della chiesa di S. Croce e membri esterni come Michele Tocchi dottore in Storia dell’Arte Moderna socio della Società Storica Aretina e membro di vari comitati scientifici. Questo comitato avrà il compito di continuare la ricerca su De Mare, ma soprattutto di valorizzare e far conoscere la figura del pittore, con attività specifiche.

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