SMCV. La Tari in quattro rate: ecco le scadenze

Procedura attivata con delibera di giunta: due rate nel 2015, altre due nel 2016

Santa Maria Capua Vetere - «Stop ai disagi segnalati dai contribuenti sammaritani. La Tari verrà pagata in quattro rate». A deciderlo è stato l’organo esecutivo di Palazzo Lucarelli che, con la delibera n° 107 del 4 giugno, ha deciso di fissare la riscossione della tassa in quattro momenti. In pratica, la giunta guidata dal sindaco Biagio Di Muro, ha definito, per l’anno 2015, la riscossione dell’acconto pari al 50% del tributo Tari in due rate con scadenza rispettivamente il 15 settembre 2015 e il 15 dicembre 2015. Successivamente, per quanto riguarda le scadenze del conguaglio per l’anno 2015 - da determinarsi soltanto dopo l’approvazione del nuovo Piano finanziario - le altre due rate sono state fissate con scadenza il 15 febbraio 2016 e il 15 aprile 2016.

«L’amministrazione comunale - hanno spiegato da Palazzo Lucarelli - è ampiamente disponibile a venire incontro alle esigenze dei cittadini che, nelle scorse settimane, hanno ricevuto gli avvisi bonari per il pagamento della Tari. Gli F24 consegnati ai sammaritani contemplavano la possibilità di pagare in sole due rate, il che avrebbe potuto creare notevoli disagi alle famiglie. Per tale ragione, si è deciso di consentire una maggiore dilazione, fino ad un massimo di quattro rate, che dovranno comunque essere calciate autonomamente dal contribuente sulla base della somma totale indicata negli avvisi inviati. In ogni caso - hanno rassicurato dall’Ente - non saranno applicati sanzioni o interessi». Dopo la decisione adottata dalla giunta, nei prossimi giorni saranno inviati ai contribuenti, ai fini del versamento in acconto, i modelli precompilati come predisposti per il pagamento della Tari, riportanti le rate in questione. Al rateizzo, benché i modelli F24 siano stati recapitati ai contribuenti circa due mesi fa, si è potuti giungere soltanto dopo il parere favorevole espresso - in termini di regolarità della procedura - dal dirigente del settore finanziario. «Per quanto riguarda le modalità di recapito degli avvisi con posta ordinaria - hanno spiegato da Palazzo Lucarelli - va precisato che non si tratta di cartelle esattoriali: non necessitano, quindi, di notifica o consegna tramite Equitalia, con conseguente azzeramento dei costi a carico dei contribuenti, favorendo dunque un approccio meno vessatorio e più collaborativo nel rapporto tra l’Ente locale e i cittadini». In merito ai costi da sostenere, gli uffici competenti hanno puntualizzato: «Per quanto concerne l’entità degli importi, è opportuno precisare che le somme da pagare sono spesso inferiori al passato e che il calcolo dell’imposta tiene conto dei componenti il nucleo familiare mentre prima si basava solo sulla superficie dell’immobile».

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