SMCV. Ecco la TARI: l'ira dei residenti. L'assessore: "In alcuni casi è diminuita"

Esplode la rabbia dei cittadini: "Aumentano le tasse ma i servizi resi sono pari a zero". Le principali lamentele dal rione Sant'Andrea

Santa Maria Capua Vetere - "Non sanno più come chiamarla, l’unica differenza consiste in un evidente aumento". E’ il grido dei residenti della città del Foro che, in questi giorni, si stanno vedendo recapitare le nuove bollette sulla Tari che, istituita il primo gennaio dello scorso anno, rappresenta la terza componente dell’imposta unica comunale 'Iuc' insieme a Tasi ed Imu. "Le tasse che noi paghiamo - ha spiegato la residente S.S. - sono tra le più care dei comuni casertani, senza però contare che siamo pieni di spazzatura gettata in strada". Sulla stessa linea di pensiero anche una residente del rione Sant’Erasmo: "Oltre al danno anche la beffa - ha commentato S.T. - non solo paghiamo le tasse più alte in provincia di Caserta ma continuiamo anche a morire a causa dell’emergenza ambientale che ha attanagliato il nostro territorio".

La posizione del Comune. L’esasperazione dei residenti non trova però riscontro nelle parole dell’assessore al Bilancio Carlo Troianiello: "Il nostro Ente ha recepito la normativa nazionale - ha spiegato il delegato della giunta guidata dal sindaco Biagio Di Muro - Benché il mio dovere istituzionale sia quello di provvedere al benessere dei cittadini, esistono alcuni parametri imposti dal Governo centrale ai quali bisogna strettamente attenersi. Non è vero che la tassa è aumentata in maniera generale. Al contrario, rispetto ad un anno fa, l’imposta è stata ridotta di circa il 10-15% fino ad 1 o 2 occupanti. E’ invece aumentata nel caso in cui gli occupanti di una stessa abitazione siano superiori a 3". La struttura della Tari, in effetti, viene calcolata dalla somma di una 'quota fissa', basata sul rapporto tra metri quadrati dell’immobile e tariffa corrispondente al numero degli occupanti dello stesso, e una 'quota variabile' rapportata alla quantità di rifiuto residuo conferito, comprensiva di un quantitativo minimo obbligatorio. E’ altrettanto vero che è il Comune di residenza a calcolare l’ammontare della tassa che, in alcuni casi, può prevedere riduzioni o esenzioni in caso di abitazioni con unico occupanti, abitazioni o locali adibiti ad uso stagionale, abitazioni occupate da persone che risiedono o dimorano all’estero, fabbricati rurali ad uso abitativo. Contestualmente l’Ente, sempre in base alla normativa nazionale, potrebbe anche esonerare i soggetti con redditi particolarmente bassi. Lamentele arrivano anche da alcuni commercianti della città del Foro. 2La normativa è stata chiara - ha spiegato Troianiello - Esistono delle tabelle ministeriali che giustamente differenziano la tipologia di esercizio commerciale. Non può, ad esempio, un edicolante pagare lo stesso importo di chi opera nel campo della ristorazione dal momento che quest’ultimo produce un quantitativo di rifiuti ben superiore al primo".

Tassa e servizi resi. La Tari è però anche una tassa 'onnicomprensiva' e, di conseguenza, proporzionata ai servizi offerti. Altrettatanto vero però è che, proprio in merito ai servizi municipali, si esaurisce la competenza dell'assessore al Bilancio che ha l'esclusivo compito di far quadrare i conti dell'Ente. Quando si parla di servizi resi alla cittadinanza i riflettori vanno accesi sulle competenze dell'assessore ai Lavori Pubblici, in questo caso il vicesindaco Antonio Scirocco, e all'Ambiente quindi Donato Di Rienzo. "A me - ha infatti specificato Troianiello - spetta l'ingrato compito di cercare di mantenere gli equilibri di bilancio con tutti i tagli che i comuni subiscono ma le entrate di queste specifiche tasse sono destinate a servizi che non dipendono dall'assessorato al bilancio". I nostri concittadini invece ricevono servizi da terzo mondo - hanno spiegato gli esponenti del Nuovo Centrodestra Luigi Simonelli e Salvatore Mastroianni - Il paradosso dell’intera situazione consiste proprio nella stridente sproporzione tra le esorbitanti somme pagate per le imposte comunali e la scadente qualità dei servizi ricevuti a fronte di tali pagamenti: strade dissestate, sistema fognario carente e plessi scolastici arcaici". Ne sanno qualcosa i residenti del rione Sant’Andrea le cui strade, per cinque mesi, sono rimaste orfane di pubblica illuminazione.

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