Don Diana day, Raffaele Cantone: "Casalese non è il nome di un clan"

Alla giornata dedicata alla memoria di Don Peppe Diana anche il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione

Forum all'Itc Guido Carli di Casal di Principe questa mattina nella giornata dedicata alla memoria di Don Peppe Diana il prete ucciso per mano della camorra 21 anni addietro. Presente anche Raffaele Cantone, presidente Autorità Nazionale Anticorruzione e don Luigi Ciotti presidente di Libera, Gianni Solito referente provinciale di Libera oltre al vescovo di Aversa Luigi Spinillo che in mattinata ha celebrato una messa proprio nella parrocchia che fu di don Diana, per il quale è stato chiesto anche il processo di beatificazione da parte delle associazioni e dell'Agesci e ripreso anche dal vescovo Spinillo durante la sua omelia di stamane. All'incontro erano presenti centinaia di ragazzi provenienti non solo dagli istituti scolastici dell'agro aversano ma anche da altre zone d'Italia come Molfetta e Firenze.

L'incontro - Prima di cominciare il dibattito lo stesso Cantone ha parlato dell'equazione malsana casalese uguale camorrista: "Anche in passato c'erano tantissime persone che tifavano per le forze dell'ordine ma lo facevano in silenzio, ora è arrivato il momento di rompere questo silenzio e stimolare le persone di casale a stare meno in silenzio". Al centro del dibattito c'è stato comunque il tema della corruzione che in Italia costa circa 60 miliordi euro all'anno, come ha ricordato Gianni Solino, dato ripreso anche da Cantone che ha parlato della corruzione come uno dei "mali maggiori che ci sono in questo momento in Italia". Per uscire fuori da questa situazione secondo il presidente Cantone c'è bisogno di "cominciare dal basso" perché la corruzione è un problema anche di "culutra e legalità". Per questo le "amministrazioni comunali devono essere le prime a dare il buon esempio, agendo legalmente e soprattutto in maniera trasparente" ha sottolineato Cantone che ha aggiunto: "La trasparenza è la vera sfida del futuro, tutti i cittadini dovrebbero sapere come vengono spesi i loro soldi e questi dati dovrebbero essere facili da reperire attraverso il sito istituzionale dei comuni, che purtroppo non sempre funzionano a dovere". Parole accorate quelle di Cantone che ha voluto ribadire: "Bisogna estirpare la corruzione, perché con essa non c'è futuro".

 

A seguito del dibattito i rappresentanti istituzionali e religiosi, oltre ai ragazzi degli istituti scolastici si sono spostati sulla tomba di don Peppe Diana per poggiare una corona di fiori, così da rendere omaggio simbolicamente anche a tutte le altre vittime di camorra.

Casal di Principe -  

ECCO L'INTERVENTO DI CANTONE

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