Evento arti marziali a Recale, il "veto" dell'assessore Porfidia

Il maestro Tamburro: «Un'occasione sprecata per la città»

Recale - Un'occasione mancata. Il 13 settembre, il Palazzo della Cultura di Marcianise ha ospitato un grande evento dedicato alla cultura orientale e alle arti marziali, che ha richiamato appassionati e curiosi giunti in città da ogni parte della Campania e oltre. In realtà, la manifestazione, almeno per la parte relativa al kendo (sport tradizionale della spada giapponese), questa manifestazione poteva avvenire anche a Recale, durante la festa dello sport. Il maestro Salvatore Tamburro rivela di essere stato contattato quale responsabile dell'iniziativa. «L'evento, però - aggiunge -, alla vigilia della sua celebrazione, è inspiegabilmente tramontato». Sembra che a porvi il veto sia stato l'assessore alla cultura del comune di Recale Raffaele Porfidia, seccato per la partecipazione di uno degli allievi del maestro Tamburro, l'avvocato Raffaele Manfrellotti, colpevole, ai suoi occhi, di avere in passato fatto annullare alcuni provvedimenti illegittimi dell'amministrazione comunale. Il risultato è che Recale ha perso l'occasione di ospitare sul suo territorio una manifestazione che ha richiamato una grandissima partecipazione e sarebbe stata la prima del suo genere in tutto il casertano. Le arti marziali nulla hanno a che vedere con lo sport e l’agonismo, esse hanno come obiettivo primario quello di formare individui che riescano con il loro comportamento, fatto di correttezza e di rispetto, a migliorare la nostra società.

 

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