Macrico: ecco le modifiche apportate al progetto

Accolte le raccomandazioni della Sovrintendenza, il sindaco Petteruti ha esposto novità come quella riguardante l'eliminazione della struttura di 10.000 metri quadrati del polo tecnologico
Un progetto che non sia soltanto espressione della maggioranza, ma anche delle istanze di opposizione ed associazioni. Questo era emerso nell'ultimo acceso Consiglio comunale. Ebbene nella mattina è stata convocata una conferenza stampa presso Palazzo Castropignano nel corso della quale sono state esposte le modifiche apportate al progetto del Parco dell'Unità d'Italia che sorgerà nell'area Macrico. Accolte le raccomandazioni della Sovrintendenza e parte delle istanze delle associazioni, sulla mappa del futuro parco urbano sono state apposte correzioni importanti. Proprio per questo il sindaco Petteruti ha voluto rendere partecipi gli organi di informazioni, e i cittadini per mezzo di essi. Un messaggio chiaro da parte del primo cittadino: “Stiamo operando per il bene della città e proprio per questo all'indomani del Consiglio comunale ci siamo messi all'opera per integrare il progetto con le istante presentate. Questa è la chiara testimonianza di come questa amministrazione voglia agire in sinergia con le parti politiche e civili. Quella del Macrico è un'occasione troppo importante e non possiamo lasciarcela sfuggire. Ora tocca a noi fare in modo che il progetto sia quanto più in linea con le esigenze della cittadinanza. Vogliamo che tutti possano conoscere i vari passi di questo progetto e quindi operare nella massima trasparenza. Bisogna porre fine a questa diffidenza e mancanza di fiducia becera e ristabilire un rapporto di fiducia tra città ed amministrazioni. E' davvero scandaloso che qualcuno vada raccogliendo firme dicendo che l'amministrazione Petteruti costruirà ville a schiera nel Macrico”. UNA STRUTTURA IN MENO - Sette i punti esposti, di cui il primo è senza dubbio quello che sta più a cuore ai cittadini. Era stato puntato il dito contro il totale dei volumi che insisteranno sull'area di 330 mila metri quadrati. Ebbene nel nuovo progetto non ci sarà più la struttura del polo tecnologico prevista nel secondo quadrante. Un'immensa X a depennare dalla mappa la struttura di oltre 10 mila metri quadrati e 117 mila metri cubi. Scompare questa immensa struttura per dare spazio al parco urbano attrezzato così come previsto dalle raccomandazioni della Sovrintendenza, mentre le funzioni che erano previste in tale area, saranno dislocate in parte presso la caserma Sacchi e in parte nelle altre unità presenti. “Si tratta di conservare le funzioni ed eliminare una strutture, riducendo così le tanto criticate cubature. Si passa così da un indice volumetrico di 1.37 a quello di 1.01. Il tutto per una riduzione delle cubature del 27% e della superficie coperta del 20%” commenta con soddisfazione Petteruti. PARCHEGGI E SKYLINE - Negli altri punti si prevede l'abolizione di parcheggi a raso per sostituirli con delle aree di sosta interrate che saranno individuate nella zona del polo sportivo. E' stata, inoltre, abbassata a nove metri il limite invalicabile dell'altezza della nuove strutture che verranno realizzate (la cosiddetta skyline). Prevista inoltre la costruzione di due sottapassi: il primo collegherà la Caserma Sacchi all'area riservata alle attività del polo di ricerca, il secondo invece viale Medaglie d'Oro, ed in particolare lo stadio 'Pinto', con il polo sportivo. Sarà inoltre effettuato un censimento dell'essenze arboree presenti nel Macrico per evitare che esse vadano perse nei lavori di riqualificazione. Altro punto dolente riguarda le strade che attraverseranno il parco. In molti temono che il futuro parco urbano possa essere preda delle auto: “E' un falso problema. Il fatto che le strade siano idonee ad ospitare i veicoli gommati non significa che ci sarà transito di auto”. Rassicura Petteruti.
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