Mappa interattiva e viaggio in 3D: ecco l'App de 'La città sotto la città'

Il progetto è stato proposto nell'ambito del programa OR.C.HE.S.T.R.A dalle archeologhe Laura Del Verme, Armida Castellucci e Maria Rosaria Cinquegrana

Santa Maria Capua Vetere - Il progetto 'La città sotto la città' nasce con l'obiettivo di rendere accessibile ad un pubblico di visitatori e turisti, sempre più esigente, il patrimonio archeologico di Santa Maria Capua Vetere. La scelta di tale città è data dalla sua rilevanza storica, venticinque i secoli che ne hanno scandito le tappe, contribuendo a definire l'identità del popolo campano; centro tra i più importanti dell'Impero, ritenuto da Cicerone altera Roma (altra Roma). L’odierna cittàdina, desiderosa di scrollarsi di dosso l'etichetta di luogo infausto, al centro della terra dei fuochi, è oggetto di un complesso ed articolato programma di valorizzazione e di accoglienza avviato da Mibact, Regione e Comune, il quale ben si inserisce nelle maglie del progetto OR.C.HE.S.T.R.A. definendo, di fatto, la volontà di inquadrare questo territorio in una dinamica‚ smart.

L’obiettivo del progetto è restituire una lettura dell'antico, resa ancor più stimolante dal fatto che i suoi straordinari resti monumentali sono di difficile accesso in quanto incardinati, sepolti e mescolati alle strutture moderne. Un patrimonio tra tanti in Italia, che risulta negato, nonostante la sua rilevanza, per la poco fruibilità e l'impossibilità a visitare il circuito urbano antico, ancora straordinariamente conservato sotto le moderne abitazioni. L’evoluzione del progetto passa per la georeferenziazione dei principali monumenti della città mediante un supporto GIS, dove dati cartografici e planimetrici si incrociano con una serie ricchissima di metadati raccolti da bibliografia, relazioni di scavo e archivi. Il risultato atteso è una mappa turistica interattiva, che fornisce all'utente un ventaglio di siti a breve/medio raggio tra i quali scegliere l'itinerario a lui più congeniale; la visita prevede narrazioni avvolgenti e rigorose e per alcuni monumenti principali, è prevista un'immersione 3D.

Sarà un viaggio alla scoperta dell'abitato di fondazione etrusca, fino al suo abbandono e alla fondazione di Casilinum. Il progetto è stato proposto nell'ambito del programa OR.C.HE.S.T.R.A dalle archeologhe Laura Del Verme, Armida Castellucci e Maria Rosaria Cinquegrana. Partner ufficiale del progetto scientifico sono la soprintedenza archeologica di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento ed il Comune di Santa Maria Capua Vetere.

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