Carceri sovraffollate, disagi a Napoli e Santa Maria Capua Vetere

Allarme lanciato dall'Osapp: "Il ministro Cancellieri pensi anche ad una nuova amministrazione penitenziaria"

Santa Maria Capua Vetere/Napoli - "La discussione in corso riguardo a provvedimenti di clemenza per risolvere il grave sovraffollamento penitenziario non tiene in considerazione il fatto che problemi gravi per le carceri italiane derivano molto spesso anche da una gestione approssimativa e tutt’altro che trasparente delle strutture e del personale penitenziario, come ad esempio accade in Campania”. Ad affermarlo è Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria.

"Negli istituti penitenziari della Campania - prosegue Montesano - è superata qualsiasi capienza tollerabile: 8.040 detenuti presenti a fronte di 5.627 posti disponibili e con un istituto come Napoli Poggioreale  in cui su 1614 posti sono ristretti 2571 detenuti, pari quindi al 160% della capacità ricettiva, e Santa Maria Capua Vetere con circa 1000 detenuti, i carichi di lavoro da stress e disagio per il personale e l’assenza di risultati, sono strettamente connessi ai gravi errori gestionali dell’amministrazione, nell’ambito particolarmente di una regione con così ingenti e annosi problemi organizzativi, dalla gravissima carenza degli organici strumenti, mezzi e risorse economiche che l’attuale politica non tiene affatto conto. L’occasione data per l’apertura del nuovo reparto a Santa Maria Capua Vetere non può distogliere la nostra attenzione dai gravissimi disagi della Polizia Penitenziaria. L’invito che quindi rivolgiamo alla Guardasigilli Cancellieri - conclude Montesano - è di immaginare, oltre a provvedimenti di clemenza, una nuova amministrazione penitenziaria, favorendo percorsi per il raggiungimento di risultati in favore sia del personale che dell’amministrazione penitenziaria".

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