Terra dei Fuochi. Venga Presidente! Venga a visitare quell' Italia che non conosce

Venga nella Terra dei Fuochi. E si dimentichi della Campania Felix. Quella non esiste più

Caserta/Napoli - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato questa mattina a Napoli per deporre una corona d’alloro in onore del 70esimo anniversario delle Quattro giornate di Napoli. Napolitano, tra gli applausi e gli onori che si riservano ad un capo di Stato, parla di giustizia, di imperativi umani e morali. Tra i doppipetti  tirati a lucido delle istituzioni che, per nulla al mondo, si lascerebbero sfuggire un’occasione di tale prestigio, la camicia azzurra d’ordinanza di don Maurizio Patriciello non è passata inosservata.  Il parroco di Caivano era li per chiedere a Napolitano di visitare la Terra dei Fuochi. Per chiedere alla più alta autorità dello Stato di commemorare il sacrificio di un popolo che, in fondo, anch'esso ha messo in ginocchio davanti al più grande avvelenamento di massa che la storia recente ricordi. Un sacrificio non meno sacrificio dei patrioti che 70 anni fa si sollevarono contro l’occupazione nazifascista. Oggi a Casal di Principe, ieri a Giugliano, la settimana scorsa ad Aversa, un anno fa a Caivano, gli eroi della Terra dei veleni non avevano nessuno a commemorarli.

Venga nella Terra dei fuochi il Presidente Napolitano. E si dimentichi della Campania Felix. Quella non esiste più, sotterrata insieme ai fusti che la camorra insieme allo Stato e ai colletti bianchi ha sepolto nelle nostre campagne. Venga a commemorare i 60 fusti di veleni che, tra le lacrime dei presenti, sono sbucati dalle campagne di Caivano. Insieme ai fanghi ritrovati due settimane fa a Casal di Principe. Venga a commemorare la madre di Marianna, morta di leucemia a soli 8 anni. Venga a guardare da vicino il dolore dei genitori di Francesco, Luca, Riccardo . Venga scoprire  come i codici 048, quelli dell'esenzione per le patologie oncologiche, qui sono aumentati del 300%.

Venga, insieme agli amici Balduzzi e Lorenzin, forse ancora troppo convinti che i campani mangiano male e fumano troppo. Venga a commemorare i morti di oggi, il Presidente! Per gli eroi di guerra ce ne siamo già fatti una ragione. Per i bambini di 8 anni no! Per quelli non c’è ragione, non c’è tolleranza per tutta quella filiera politica che ha tacitamente permesso che sotto questa terra si interrasse di tutto. E già che c’è, il Presidente, che tanto  piace quando si commuove, venga a commemorare anche i vivi, i 3.880.000 abitanti delle province di Napoli e Caserta, non meno eroi dei patrioti del passato.

A Casal di Principe, oggi, si marcia in silenzio. Ed è un silenzio che convince, che fa sperare. Quello delle istituzioni, invece no, è un silenzio che disgusta tanto quanto l’odore acre del veleno che ci hanno vomitato  addosso.

Questa terra merita di più di una corona d’alloro, di una bella frase di circostanza e della foto di rito. Dopo 30 anni di sporche connivenze, merita di più delle ruspe che iniziano a scavare dopo le dichiarazioni di un pentito.

Venga nelle Terra dei Fuochi, Presidente! Anche questa è la sua Italia. Venga, e la sua corona di fiori la porti a Marianna e a chi come lei non avrà mai la fortuna di sperare in un cambiamento ,che questa parte di mondo merita di conoscere.

Commenta su Facebook