Stalking e violenza sulle donne, da Santa Maria Capua Vetere a Città del Vaticano

L'augurio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai componenti dell'Osservatorio della città del Foro

Santa Maria Capua Vetere - Presso la Città del Vaticano, nell’Auditorium della Pontificia Università Urbaniana si svolgerà il prossimo 27 giugno 2013 la seconda tappa del convegno itinerante 'Lo Stalking e la violenza sulle donne, interventi giuridici, investigativi e psicologici'. Il ciclo di incontri, partito dalla città di Santa Maria Capua Vetere, e dove ha riscosso un’enorme risonanza, rappresenta il forte impegno sociale promosso da Illustri relatori e membri di associazioni, che si rivolge a tutte le donne vittime di abusi di ogni sorta. I dati emersi, ed i continui casi di cronaca, sono sempre più preoccupanti e non interessano solo il nostro paese. La violenza fisica o sessuale colpisce più di un terzo delle donne nel mondo (35%) e la violenza domestica inflitta dal partner è la forma più comune (30%), ha denunciato l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che evidenzia come la violenza contro le donne sia un problema mondiale di salute pubblica di proporzioni epidemiche.

Spiega il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rivolgendosi a tutti gli intervenuti al progetto, nel suo messaggio di augurio e di buon lavoro che "un paese civile non può tollerare in alcun modo forme di aggressione, persecuzione, e violenza di genere né, più in generale, può giustificare atteggiamenti di sopraffazione e prevaricazione basati su una inaccettabile visione proprietaria della donna e degli affetti. Affinchè la politica di denuncia e di opposizione a questi odiosi crimini abbia i suoi frutti, è necessario un impegno congiunto tra istituzioni, realtà associative, volontariato e privati cittadini, uomini e donne che esprimano un netto ed incondizionato rifiuto verso ogni atto lesivo della dignità, dell’integrità fisica, della libertà di scelta della donna".

Ed è proprio il rifiuto verso ogni atto lesivo dell’altrui dignità, la preoccupante diffusione della violenza ed i continui casi di cronaca, taluni dei quali vissuti e raccontati dalla voce dei promotori del progetto, ad aver spinto i membri delle associazioni che patrocinano il ciclo di incontri, a confrontarsi al fine di cercare soluzioni ed offrire suggerimenti per tutte quelle donne che sono vittime più o meno consapevoli di abusi di varia natura. Il Generale Luciano Garofano, l’avvocato Tiziana Barrella Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Giuridico Italiano di Santa Maria Capua Vetere, la Dott.ssa Cinzia Gimelli, psicologa forense, il Dott. Massimo Lattanzi, Presidente dell’Osservatorio nazionale Stalking, il Prof. Alessandro Meluzzi, Psichiatra, l’inviato di Quarto Grado Remo Croci Sua Eccellenza Monsignor Korell Kastell, la Dott.ssa Simonetta Matone, Magistrato, Il Questore di Roma, Dott. Della Rocca ed il Comandante Provinciale dei carabinieri di Roma Generale Mezzavilla, sono fra i relatori che, attraverso la disamina di casi pratici, di dati statistici ed attraverso la voce di vittime ed autori di casi di Stalking cercheranno di comprendere le motivazioni sottese al fenomeno del femminicidio e di ogni altra forma di violenza che vede vittime le donne. "E’ un fenomeno dilagante e molte volte soffocato dall’indifferenza, dalla difficoltà di denunciare e dalla scarsa informazione. E’possibile arginare un abuso ed impedire che esso si trasformi in forme ben più gravi di reati contro la persona, solo attraverso la segnalazione dei primi 'sintomi' che molte volte presentano connotati ben precisi" spiegano i promotori dell’evento. Il seminario, infatti, si rivolge non solo a tutti coloro che vogliono approfondire le tematiche da un punto di vista giuridico, psicologico ed investigativo ma vuole essere soprattutto un momento di ascolto per raccogliere le testimonianze di chi vive situazioni difficili e per condividere le vittorie di chi è invece riuscito ad uscire fuori dal silenzio.

Proprio a Santa Maria Capua Vetere, infatti, sono emersi alcuni casi che immediatamente affidati ad associazioni anti-violenza presenti in sala hanno rappresentato il vero successo e la vera gratificazione che si auspica possa avvenire anche durante l’evento a Città del Vaticano.

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