
Caserta/Napoli - A Napoli è stato registrato un incremento della raccolta differenziata che è passata, dati Ispra, dal 18,7% degli ultimi mesi del 2011 al 24,6% dei primi mesi del 2012. La soluzione definitiva al vecchio problema è tuttavia ancora lontana dall'essere raggiunta. Sull'Italia pende, infatti, lo spettro della multa della Commissione europea per la questione rifiuti, legata all'emergenza del 2009, che ammonterebbe a circa 500mila euro al giorno. La Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro ha predisposto un piano poi approvato anche dal Consiglio regionale della Campania, che prevede la realizzazione di impianti di termovalorizzazione, discariche e impianti intermedi. Contro la realizzazione di una discarica nell'area dei Campi Flegrei, precisamente della zona detta del Castagnaro, si è mossa la protesta degli abitanti tra Quarto e Pozzuoli, in provincia di Napoli. Chiusa Chiaiano, verso la saturazine la cava di Terzigno, al centro di violenti scontri nella fine del 2010, la Campania rischia di restare senza sversatoi. Tra i compiti della Regione, la nomina dei commissari alle discariche, cosa che è avvenuta nei tempi previsti. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti dovrebbero sorgere a Salerno e a est di Napoli, mentre tra Giugliano e Villa Literno (Caserta) il piano regionale prevede la realizzazione di un termovalorizzatore unicamente dedicato allo smaltimento delle 'ecoballe'.

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