Maruzzella. Digestore anaerobico, 'Terra Pulita' disapprova

Il comitato civico interviene con una lettera aperta: "Veramente vogliamo che “Campania Felix” diventi la pattumiera legale di tutta l’Italia?"

San Tammaro -  

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperte del comitato civico "Terra Pulita" indirizzata al Presidente della Provincia, all'assessore all'Ambiente della Regione Campania ed ai sindaci di San Tammaro e Santa Maria la Fossa: "Il comitato civico “Terra Pulita” con il sostegno di altri comitati ambientalisti, ha fatto ritorno a SanTammaro, con un volantinaggio, al fine di informare tutta la popolazione sulla questione della costruzionedi un digestore anaerobico nella zona di Maruzzella.Di certo tale impianto non apporterebbe migliorie alla matrice ambientale dei territorio dei comuni di SanTammaro e Santa Maria la Fossa.Riteniamo necessario disapprovare con durezza il comportamento del Presidente della Provincia di CasertaOnorevole Zinzi, circa la decisione di realizzare un digestore anaerobico da 80.000 tonnellate annue nelladevastata zona di Maruzzella (che, insieme alle vicine località di Ferrandelle e Parco Saurino ospita bencinque discariche, due siti di stoccaggio e uno di trasferenza). Senza contare che a pochi km è prevista larealizzazione di un gassificatore da 90.000 tonnellate. Perché tutti questi impianti? A chi giovia tutto questo?Veramente vogliamo che questo fazzoletto di terra, un tempo chiamato “Campania Felix” diventi lapattumiera legale di tutta l’Italia?Sul territorio dei Comuni di San Tammaro e Santa Maria la Fossa esistono oltretutto DUE impianti dicompostaggio di oltre 30.000 tonnellate realizzati tra il 1998 ed il 2005 e mai entrati in funzione. Se ilPresidente della Provincia ed il sindaco di S. Tammaro avessero avuto così a cuore la soluzione delproblema rifiuti anziché realizzare nuovi impianti con ulteriori aggravio di spese si sarebbero battuti perl’entrata in funzione di quelli esistenti (MARUZZELLA E PARCO SAURINO), destinati al recupero dellafrazione organica, anziché progettare un nuovo impianto di digestione anaerobica.Realizzare oggi in quella medesima area il suddetto impianto di digestione anaerobica di 80.000 tonnellatesignificherebbe aumentare ancora una volta, pur in misura minore rispetto ad una discarica, la pressioneambientale di un'area a vocazione agricola giunta ormai al collasso. Non a caso quell'area è stata inseritadall'Arpac nel nuovo piano di bonifica della Regione Campania come area vasta da caratterizzare ebonificare. Ci spiegherà allora il Presidente della Provincia come è possibile che l’area dello STIR di SantaMaria Capua Vetere non sia idonea e Maruzzella, a suo giudizio, lo sarebbe?"

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