Simulazione processuale nazionale: a Padova applausi per la Sun

Saverio Cicala, Eleonora Petrillo, Giulia Tescione e Debora Stella hanno concluso l'esperienza NMCC salendo sul terzo gradino del podio. In finale vince Napoli

Santa Maria Capua Vetere - Dal 19 al 22 aprile si è svolta a Padova una simulazione processuale di livello nazionale organizzata dall’associazione ELSA, acronimo di “The European Law Students’ Association”.  La National Moot Court Competition è una competizione annuale tra studenti di Giurisprudenza provenienti da tutta Italia che simulano lo svolgimento di un processo. Il caso pratico, oggetto di discussione, verteva su profili civilistici, sia sostanziali che processuali, e su profili amministrativistici.

 

In accordo con il Prof. Martini, il Prof. Marzocco e la Prof.ssa Verde (titolari delle cattedre di Procedura Civile, Diritto Amministrativo e Diritto Civile), e previo coordinamento con l’Ufficio di Presidenza, nel mese di gennaio, al fine di individuare gli studenti ammessi a partecipare alla simulazione, è stato pubblicato sul sito di Facoltà uno specifico bando. In questo modo è stata garantita una maggiore visibilità all’evento e, di conseguenza, una selezione più accurata dei candidati. Nel bando è stato inserito, tra i criteri di selezione, l’aver sostenuto e superato gli esami relativi alle materie oggetto del simulacro processuale.

 

In applicazione dei criteri indicati nel bando, sono stati selezionati quattro studenti, che hanno formato un’unica squadra. Gli studenti selezionati, tutti iscritti al 5° anno di studi, sono stati: Saverio Cicala, Eleonora Petrillo, Giulia Tescione e Debora Stella. I Professori hanno poi coordinato egregiamente gli studenti spiegando loro, attraverso una pianificazione settimanale, ottime indicazioni e suggerimenti, come redigere le memorie conclusionali sia per l’attore che per il convenuto. La redazione di tali atti, avvenuta tramite un lavoro di ricerca e di stesura davvero approfondito, ha impegnato gli studenti per più di un mese. Successivamente, un mese prima dell’inizio dell’evento, gli studenti selezionati e i Professori hanno focalizzato l’attenzione sul dibattimento da sviluppare durante la simulazione.

 

La gara, che ha visto la partecipazione di 12 squadre (41 studenti) provenienti da tutta Italia, si è svolta nelle giornate di venerdì e sabato, presso il Palazzo del Bò, sede della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova. Il primo giorno è stato dedicato al turno preliminare (fase eliminatoria), il secondo alle semifinali e alla finale. Mentre l'esito del turno preliminare è stato determinato dalla sommatoria dei risultati delle memorie scritte e della prova orale per ciascuna squadra, per le semifinali e la finale si è fatto ricorso al metodo dello scontro diretto, senza dare rilievo ai risultati del giorno precedente. Gli accoppiamenti tra le squadre sono stati determinati attraverso estrazione a sorte.

 

Il punteggio ottenuto dalla squadra di Santa Maria Capua Vetere è stato di 27/32 per le memorie di parte e di 44/48 per la fase dibattimentale, per un totale di 71/80. Con tale punteggio la squadra è riuscita a supera i partecipanti della Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza (VA), raggiungendo così la semifinale. In questa seconda fase il sorteggio ha voluto si scontrassero le due squadre che a detta di molti, in primis della giuria, avrebbero dovuto scontrarsi in finale: Napoli vs Santa Maria Capua Vetere. Da questo scontro diretto ha superato il turno la squadra partenopea che poi ha vinto anche la finale, mentre i ragazzi della S.U.N. si sono qualificati terzi, subito dopo Palermo e prima di Roma.

 

Una dei componenti della squadra, Debora Stella, era stata anche inclusa nella lista dei quattro candidati per il premio 'miglior oratore'. La Giuria era composta da Professori della facoltà patavina, Notai, Avvocati, sia del foro di Padova sia di quello di Vicenza, e Magistrati della Corte di Appello di Venezia. Il Collegio giudicante ha ritenuto opportuno sottolineare la qualità dei lavori scritti e delle esposizioni orali, l'impegno e la dedizione di tutte le squadre, quali fattori tali da aver determinato più di qualche difficoltà nell'assunzione di una decisione circa i risultati.

 

Considerando che era la prima esperienza per gli studenti, non essendosi mai organizzate attività simili nell’ambito della facoltà di Giurisprudenza, si può concludere che il terzo posto raggiunto dagli studenti sia un buon risultato, che si spera di migliorare negli anni futuri.

 

Interviste ai partecipanti:

Debora Stella: "Descrivere con poche parole il 'bagaglio' d'emozioni che mi ha letteralmente coinvolto in questa esperienza é davvero difficile. L'adrenalina che sale, la voglia di riuscire, la gioia di sentirsi appagati, la soddisfazione condivisa sono queste le emozioni che lasciano i ricordi impressi nella mente. Vedere tanta sana competizione é qualcosa che ti aiuta a credere e sperare ancora nella genuinità delle cose! Anche se all'inizio ero un pò titubante, ora, con il senno di poi posso dire che é stato bello confrontarsi con tanti giovani della mia stessa età animati dal mio stesso fervore! Non credevo in un risultato simile, eppure é arrivato, inaspettato e soprattutto meritato".

 

Saverio Cicala: "Dalla mia posso brevemente dire che è stata veramente una bella esperienza sia da un punto di vista didattico, data la complessità del caso e la serietà del collegio giudicante, sia da un punto di vista personale e relazionale. Siamo stati accolti con molta ospitalità ed organizzazione ed I giorni di convivenza non sono stati per nulla forzati, ma piuttosto animati da uno spirito di allegria e fratellanza (sará per caso l'elsa spirit?!?) che accomunava tutte - o quasi tutte - le squadre. È stato bello creare quel legame che ha permesso di alternare momenti goliardici con 'scontri' dibattimentali in cui la controparte era solo formalmente tale, ma di fatto pronta, al termine della sfida, a dividere con te spezzoni di quotidianità. Direi dunque che è stata un'esperienza più che positiva, consigliata a chiunque viva l'università non semplicemente come coacervo di banchi e professori".

 

Giulia Tescione: "È stata una bellissima esperienza. Ci siamo messi alla prova, confrontati e 'scontrati' con la giurisprudenza e soprattutto con la dottrina. Benché fosse la prima esperienza per tutti i ragazzi della squadra abbiamo lavorato tanto e bene. Inizialmente eravamo titubanti sulle nostre capacità , come prima esperienza tutto ci sembrava difficile , ma in sede dibattimentale ci siamo fatti valere. Siamo molto fieri del risultato conseguito".

 

Eleonora Petrillo: "Concordo con gli altri sulla bellissima esperienza, che ci ha permesso, forse per la prima volta, di mettere il pratica ciò che abbiamo studiato fin'ora e di confrontarci con ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia, ma accomunati tutti dalla passione per il diritto. Anche se all'inizio non è stato facile, perchè per imparare a lavorare come una vera squadra abbiamo prima dovuto imparare a conoscerci, e anche se qualche volta, davanti ai mille dubbi e alle non poche difficoltà, abbiamo pensato di abbandonare tutto e tornare alla vita di semplici studenti, alla fine siamo stati ripagati di tutto il lavoro fatto e soprattutto di tutto l'impegno che ci abbiamo messo. Oggi possiamo assoltuamente essere fieri di noi stessi e della nostra squadra! Infine, La cosa più bella è stato il clima che si respirava tra le squadre, con tutti i ragazzi pronti  a supportare, e in qualche caso anche a tifare, i possibili"avversari" , per poi subito dopo divertirsi tutti insieme".

Commenta su Facebook