Scelte post-diploma. Il comitato delle professioni vicino agli studenti

Al Teatro della Legalità, a Casal di Principe, prima iniziativa del genere in Terra di Lavoro alla presenza di rappresentanti di vari ordini professionali della provincia di Caserta

Caserta - Quali facoltà universitarie scegliere al termine delle scuole superiori in un mercato sempre più affollato e ristretto?  Ad informare gli studenti di un liceo e di un istituto tecnico commerciati ubicati in una zona difficile del Casertano come San Cipriano d’Aversa e Casal di Principe, ci hanno pensato gli organizzatori di un’iniziativa per la prima volta messa in campo in provincia di Caserta in luogo «simbolo» di Terra di Lavoro. In una struttura confiscata alla camorra che oggi si chiama Teatro della Legalità, a Casal di Principe  - realtà significativa  spesso nota solo per i problemi da cui è affetta, nonostante il la vivacità culturale ed imprenditoriale che ha sempre contraddistinto la parte meno nota della città – si sono confrontati gli studenti del Liceo Scientifico di San Cipriano d’Aversa «Segrè» e quelli dell’Istituto Tecnico Commerciale di Casal di Principe «Guido Carli» con l’avvocato Carlo Maria Palmiero del Comitato Unitario Permanente delle Professioni della Provincia di Caserta (Cup) presieduto dal notaio Alessandro De Donato; i rappresentanti di alcuni ordini professionali e i dirigenti scolastici Domenico Rosato (Liceo Segrè) e Salvatore Natale (Istituto Carli). L’iniziativa ha coinvolto oltre cento studenti che hanno incalzato i relatori con diverse domande sulle loro professioni e sugli scenari della loro attività professionale. L’evento aveva come scopo quello di dare agli allievi una prospettiva «reale ed onesta» delle premesse e delle competenze utili a svolgere l’attività professionale in un mercato sempre piu difficile. «Le professioni - ha dichiarato il promotore dell’ iniziativa, l’avvocato Carlo Maria Palmiero - non tendono, come al contrario si vuol far ritenere, ad escludere nessuno, ma sono indubitabili le difficoltà in cui si trovano i giovani laureati, spesso allettati da corsi fantasiosi per nulla adeguati alle effettive necessità socio economiche nelle quali si troveranno ad operare, in un mercato già saturo. Il messaggio giusto è che “chi vale ed è preparato va sempre avanti, se con umiltà e tenacia persegue i propri obbiettivi”; non deve pretendere di lavorare sotto casa e deve aprirsi anche ad un mercato internazionale, cercando, creando e non attendendo, le occasioni in cui può essere coinvolto». All’incontro, hanno partecipato, il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Alessandro Diana e Carlo Maria Palmiero; il Consigliere segretario dell’Ordine dei commercialisti, Antonio Carboni; il presidente del Consiglio dell’Ordine dei veterinari, Mario Campofreda; Giancarlo Verde per gli infermieri professionali; il consigliere dell’Ordine degli ingegneri,  Pasquale Ranucci e il dottor  Generoso del Piano per i medici odontoiatri. Al dibattito sono intervenuti gli studenti Andrea Corvino, Rosita Borrata, Erika Zara e Vincenzo Ferrillo. Il Cup di Caserta raggruppa gli ordini e e i collegi degli agronomi, agrotecnici, architetti, assistenti sociali, avvocati, biologi, chimici, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, farmacisti, geologi, geometri, ingegneri, medici veterinari, medici, notai, periti agrari e periti industriali.

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