
Santa Maria Capua Vetere - La 'penalina', questa sconosciuta. Era il 17 marzo, l'assessore alla viabilità del Comune di Santa Maria Capua Vetere Carlo Russo annunciava l'introduzione della cosiddetta 'penalina' nell'ambito del servizio parcheggi: "E’ stata poi introdotta – e sarà attivata dopo un congruo periodo di informazione da parte della ditta che gestisce il servizio di sosta a pagamento – la cosiddetta 'penalina', ovvero un preavviso di sanzione grazie al quale sarà possibile, in mancanza di ticket esposto, pagare entro cinque giorni una penale ridotta a tre euro per ogni ora (pari al 25% dell’intera tariffa giornaliera) presso le attività convenzionate o gli ausiliari autorizzati, evitando di incorrere in più pesanti sanzioni, così come già sperimentato a Caserta e Aversa".
A distanza di due mesi (la delibera di giunta precede le dichiarazioni dell'assessore), della penalina non vi è traccia. Sarebbe dovuta entrare in vigore il 16 aprile, come confermato anche dal Comando della Polizia municipale, ma le difficoltà riscontrate nella formazione degli ausiliari della Coop San Paolo stanno rallentando i lavori. "Se ne parla da dieci anni e finalmente siamo stati capaci di prevedere una delibera dettagliata - spiega Carlo Russo - vi assicuro che in due settimane al massino potrà entrare in vigore".
Due settimane a partire da oggi, parola di Carlo Russo. E pensare che la penalina comporta un reciproco vantaggio: agli utenti che si troverebbero a pagare al massimo 3 euro al cospetto dei 39 euro di sanzione in caso di mancata esposizione del tagliando, al Consorzio Icaro perchè a differenza di quanto accade con le multe (il 10% sulle sanzioni va in conto capitale) l'introito della penalina andrebbe riversato totalmente nelle casse della Cooperativa. La querelle, come conferma Russo, davvero va avanti da tempo con le posizioni contrapposte tra De Rosa e Leone in merito al caso specifico.

Commenta su Facebook