Digestore imposto dai vertici, la città si mobilita

E' prevista per sabato 11 febbraio la manifestazione contro il Piano Regionale sui Rifiuti e, di conseguenza, contro il digestore anaerobico: aderisce anche Sel

Santa Maria Capua Vetere -  

Dopo le ultime decisioni del Governo Nazionale, che con il decreto legge numero 2 del 2012 autorizza in sostanza la realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica della frazione organica a Santa Maria Capua Vetere, accanto al già presente STIR, si é andato a definire e completare lo scellerato piano per il trattamento e smaltimento dei rifiuti per la Regiona Campania. La filiera di CentroDestra Governo-Regione-Provincia sancisce che la Campania e soprattutto il nostro territorio cittadino continuino ad essere devastati, depauperati di ogni possibilità di rilancio.

 

"Si afferma- si legge nella nota inviata dal Circolo Sel di Santa Maria Capua Vetere - con queste scelte, che la salute pubblica della popolazione casertana e napoletana é meno importante di quella degli italiani delle altre regioni: siamo stati tutti condannati dalla incapacità dei nostri amministratori, dal loro disinteresse per la salute pubblica dei cittadini, dagli interessi economici che ruotano attorno alla costruzione e che raccolgono imprenditori senza scrupoli, che continuamo a succhiare le risorse ed il futuro di questa nostra terra, per riempire i loro portafogli. Siamo stanchi di tutto ció! Siamo stanchi di sentirci dire che é colpa nostra! Siamo stanchi di sentire sulle nostre spalle il peso dell’incompetenza di chi governa e doverne poi pagare l’inadeguatezza! Siamo stanchi di dover derogare al nostro domani, al domani dei nostri figli! Siamo stanchi di pensare che noi o una parte dei nostri familiari debbano essere destinati a morire di cancro, di portare dentro di noi la consapevolezza di un’incombente “pena di morte”, perché invece che bonificarci dai veleni sversati nel ventre della nostra terra, ci regalano dei nuovi mostri ecologici che digeriranno e brucieranno insieme ai rifiuti qualunque altra speranza restante di rinascita". 

 

"É il momento di dire NO in maniera forte! É il momento di farlo coinvolgendo il numero piú ampio di cittadini e far capire le ragioni della protesta! É il momento di spiegare che esistono delle altre possibilità, piú virtuose di questa gestione suicida dei rifiuti, che ci é calata dall’altro! É il momento dell’impegno dei singoli cittadini, dei movimenti e dei partiti, dell’Amministrazione locale perché la raccolta differenziata, decollando nei numeri, sia una valida alternativa all’insensato utilizzo di digestori ed inceneritori di dimensioni enormi! É fondamentale far seguire all’adesione della nostra Amministrazione all’Associazione dei Comuni Italiani a Rifiuti Zero «Zero Waste 2020» azioni concrete e trasparenti: noi di SEL ci abbiamo sempre creduto e lavoriamo da mesi in questa direttrice, perché il problema dei rifiuti venga ridotto a monte, senza rischiare di creare emergenze, in cui i soliti sciacalli trovino carne putrida con cui riempire i loro stomaci insaziabili".  

 

"Per questo motivo il Circolo «Enrico Berlinguer» di Sinistra Ecologia Libertà  di Santa Maria Capua Vetere aderisce convintamente alla Manifestazione di sabato 11 Febbraio, partecipando con la nostra presenza ed i nostri simboli di partito, ma soprattutto portando le nostre idee, le nostre proposte, la nostra disponibilità al confronto e al dialogo con tutte le altre realtà cittadine, civiche o politiche, orientate al bene della nostra gente, con la volontà di unire e convogliare gli sforzi verso un unico scopo: il nostro domani, il domani di Santa Maria Capua Vetere, il domani della nostra Provincia".

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