Caserta. Il canile resta senza gestione, disfatta del Comune

Il 'Nuovo Village Dog' costretto a rinunciare alla proroga del contratto di affidamento. Petteruti lascia senza custodia 400 cani
Il 'Nuovo Village Dog' costretto a rinunciare alla gestione del canile municipale di Caserta. Dopo i numerosi appelli, raccolti anche dalla trasmissione televisiva 'Striscia la Notizia', i gestori della struttura, allo stremo a causa del ritardo dei pagamenti da parte del Comune di Caserta, sono stati 'obbligati' a dire no alla proroga del contratto di affidamento del ricovero per i quattro zampe. 
Nonostante le promesse fatte dai vari amministratori dell’Ente comunale che si sono susseguiti negli ultimi anni, ad oggi, il Comune di Caserta non ha ancora versato quanto dovuto alla società che gestisce il canile, che ospita circa 400 animali, a fronte dei 290 previsti dalla convenzione. 
Non solo i 110 cani in esubero sono stati totalmente a carico della società gestrice, l’Ente non ha versato neanche l’ordinario, indispensabile a garantire almeno una ciotola di cibo che, finora, in ogni caso, non è mai mancata a nessuno dei 400 quadrupedi. Il grande amore verso gli animali nutrito da chi da anni con abnegazione e sacrificio lavora nella struttura casertana ha garantito finora protezione, cura e assistenza agli ospiti del canile che, nonostante tutto, vivono circondati di affetto e di attenzioni. La situazione, però, è diventata ormai insostenibile, i debiti anche personali dei gestori hanno raggiunto livelli troppo elevati e per questo, con profonda sofferenza, sono stati costretti a rifiutare la proroga. Per l’affetto che lega queste persone ai 400 cani del ricovero casertano, continueranno a fare i volontari accudendo i cani e tenendo sotto controllo le loro condizioni di salute, nonché continueranno a cercare delle famiglie amorevoli che possano adottarli. Tuttavia non sarà loro possibile continuare a sfamarli, si spera, quindi, che il Comune abbia predisposto adeguati provvedimenti per garantire che almeno i 400 pelosi non muoiano di fame.

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